
Android 16
Dopo la conclusione del ciclo di sviluppo di Android 16 QPR1, che sarà distribuito a settembre, Google si prepara già al passo successivo. L’azienda avvierà infatti a breve i lavori su Android 16 QPR2, secondo aggiornamento trimestrale del sistema operativo, atteso sui Pixel a dicembre 2025.
Un ciclo di aggiornamenti rivoluzionato
La novità principale non riguarda solo le funzioni, ma anche la gestione del calendario. Dal 2024 Google ha rivisto l’intero ciclo di rilascio di Android, portando la release principale con tre mesi di anticipo e scandendo i mesi successivi con aggiornamenti trimestrali. Nel 2025 questo schema ha preso pienamente forma: a marzo è arrivato Android 15 QPR2, a giugno la release stabile di Android 16, a settembre arriverà QPR1 e a dicembre sarà la volta di QPR2.
A differenza degli update minori del passato, quello di fine anno sarà più consistente: porterà non solo nuove funzioni, ma anche modifiche minori al kit di sviluppo (SDK), con API aggiornate e ottimizzazioni per sviluppatori.
Gli agenti AI pronti a controllare le app
Uno dei punti più discussi riguarda l’integrazione con l’intelligenza artificiale. Con Android 16 è stata introdotta una nuova API, chiamata App Functions, che permette agli sviluppatori di rendere accessibili le principali funzioni delle loro app direttamente all’assistente del dispositivo.
Con QPR2 questa possibilità dovrebbe diventare più chiara e gestibile. Nelle build di test, infatti, è comparsa una nuova sezione nelle impostazioni di sistema, denominata Agent control of other apps, che consentirà di stabilire quali assistenti possano eseguire azioni all’interno delle applicazioni. In pratica, l’utente potrà chiedere a Gemini (o a un altro assistente compatibile) di ordinare cibo o gestire messaggi senza aprire manualmente l’app corrispondente.
Controlli parentali più inclusivi
Il secondo fronte riguarda la gestione dei controlli parentali. Google sembra intenzionata a introdurre un nuovo meccanismo basato su PIN, più semplice e inclusivo rispetto alla password dell’account Google. Questo sistema permetterà di creare profili di supervisione locale con cui bloccare determinate funzioni o impostare limiti d’uso senza che un solo genitore debba avere il controllo assoluto.
La modifica si rivela particolarmente utile in contesti familiari complessi, o quando dispositivi vengono usati da bambini sotto la supervisione di figure diverse, come nonni o babysitter. Il nuovo strumento non sostituirà Family Link, ma lo affiancherà, offrendo un’opzione più rapida e gestibile direttamente sul dispositivo.
Il terzo ambito riguarda l’UWB (Ultra Wideband), tecnologia sempre più centrale nei dispositivi mobili, soprattutto per funzioni di localizzazione precisa e accesso sicuro ai veicoli. Con Android 16 QPR2 Google dovrebbe integrare la specifica FiRa Core 3.0, che introduce una gestione ibrida delle applicazioni, il trasferimento dati dedicato e un rafforzamento del protocollo Digital Key contro i furti con relay attack.
Si tratta di novità che potrebbero aprire la strada a un utilizzo più ampio dell’UWB, rendendola non solo una tecnologia di nicchia, ma una componente chiave per funzioni di sicurezza e interoperabilità.
