Le foto effimere sbarcano su Instagram con una funzione che riporta tutto alle origini. Si chiama Instagram Instants ed è la risposta di Meta al successo di app come Snapchat e BeReal, piattaforme che hanno costruito la propria identità proprio sulla condivisione spontanea e senza fronzoli. Chi usa Instagram da anni sa benissimo quanto la piattaforma si sia allontanata da quel concetto iniziale di diario visivo istantaneo, trasformandosi in qualcosa di molto più curato, quasi costruito. E quante volte capita di rinunciare a pubblicare una foto, o anche solo una storia, per paura di “sporcare il feed”? Ecco, Instants nasce proprio per scardinare questa dinamica.
Lanciata ufficialmente il mese scorso, la funzione è ora in fase di rollout anche in Italia e molti utenti hanno già ricevuto l’invito a provarla, con la possibilità di scaricare anche un’app standalone dal Play Store o dall’App Store. Il funzionamento è volutamente ridotto all’osso. Si scatta una foto al momento, senza possibilità di pescare dalla galleria. Niente filtri, niente strumenti di editing: l’unica cosa che si può aggiungere è una didascalia. La foto viene poi condivisa con una cerchia ristretta, scegliendo tra gli amici più stretti oppure i contatti reciproci, cioè quei follower che si seguono a propria volta. Una volta visualizzata, la foto scompare. Anche il formato è diverso dal solito: immagini quadrate con bordi molto arrotondati, un’interfaccia che vuole distinguersi nettamente da quella classica di Instagram.
Un approccio così immediato che rischia di generare qualche incidente

Credit: Instagram / Mashable
Proprio perché Instagram Instants punta sulla velocità e sull’assenza di passaggi intermedi, in questi primi giorni molti feed sono pieni di foto nere o scatti completamente casuali. Succede perché, prima di familiarizzare con il meccanismo, può capitare di condividere una foto senza nemmeno rendersene conto. Chi magari aveva il telefono appoggiato sul tavolo la prima volta che ha aperto l’app, si è ritrovato a pubblicare una schermata completamente nera. Le foto si possono cancellare, certo, ma nel frattempo qualcuno potrebbe già averle viste. Un piccolo prezzo da pagare per tutta questa immediatezza.
La funzione, tra l’altro, non è facilissima da trovare dentro Instagram. Si accede anche dalla sezione dei messaggi diretti, toccando una piccola pila di foto posizionata in basso a destra. Praticamente nascosta: bisogna guardare bene per notare quell’angolino di immagini sovrapposte. Ma è proprio lì che si apre Instants.
Privacy e protezioni per gli adolescenti: cosa prevede Meta
Sul fronte della sicurezza, Meta ha specificato che Instants eredita tutte le protezioni già attive su Instagram, comprese le funzioni di blocco e silenziamento. Per gli account degli adolescenti sotto supervisione parentale le restrizioni si applicano in automatico: screenshot e registrazioni dello schermo vengono bloccati, l’accesso è limitato di default nella fascia oraria tra le 22:00 e le 07:00, e i genitori ricevono una notifica nel momento in cui il figlio scarica l’app standalone.
Non è la prima volta che Meta prova a sfidare direttamente Snapchat su questo terreno. In passato i tentativi erano andati decisamente a vuoto, senza riuscire a scalfire il dominio delle piattaforme rivali nella condivisione spontanea. Resta da capire se questa volta Instagram Instants riuscirà a conquistare davvero una base di utenti stabile o se finirà per essere l’ennesimo esperimento destinato a spegnersi nel tempo.
