Google continua a perfezionare Gemini Live, la modalità di conversazione in tempo reale che rappresenta il futuro dell’assistente AI destinato a sostituire Google Assistant su Android entro fine anno. Secondo un’analisi condotta da Android Authority, nelle ultime versioni dell’app Google (release 16.32.48) sono state individuate tracce di un’interfaccia aggiornata, ancora nascosta, che introduce un design più snello e meno invasivo.
Il nuovo approccio prevede una finestra flottante ridimensionabile, pensata per restare sopra le altre applicazioni senza bloccare l’attività in corso. In questo modo l’assistente può essere richiamato rapidamente, evitando passaggi aggiuntivi o interruzioni forzate. Si tratta di una differenza importante rispetto all’attuale modalità a tutto schermo, che occupa gran parte del display e riduce la fluidità nell’uso quotidiano.
Estensioni e integrazione con le app Google
La nuova interfaccia mantiene il supporto alle estensioni già disponibili nella versione standard di Gemini. Tra queste figurano Google Calendar, Keep, Maps e Tasks, con informazioni mostrate in card compatte e leggibili, adattate al formato flottante. L’integrazione coinvolge anche Pixel Weather, utile per visualizzare al volo le previsioni meteo senza uscire dall’app in uso.
L’obiettivo è quello di rendere Gemini Live uno strumento realmente integrato con l’ecosistema Android, capace di affiancare l’utente senza imporsi sull’interfaccia. Un passo che segnala la volontà di Google di differenziare Gemini non solo sul piano delle funzionalità, ma anche sul fronte dell’esperienza visiva.
Funzione sperimentale ma promettente: Google ha elaborato tutto al meglio
Al momento la nuova modalità compatta non è stata distribuita al pubblico e rimane confinata alle versioni di test individuate nel codice APK. Non è certo che arrivi in una release stabile, ma il fatto che Google stia provando soluzioni simili anche per la versione standard di Gemini lascia intendere che l’approccio flottante sia una direzione concreta nello sviluppo dell’assistente AI. Ora bisognerà capire solo cosa ne pensano gli utenti per avere un resoconto reale sulle novità.

