
Google Messaggi
Google Messaggi continua a rafforzare le funzioni legate alla messaggistica RCS, introducendo un miglioramento significativo nel trattamento dei file PDF all’interno delle chat RCS Business Messaging (RBM). Questa novità, pur destinata principalmente alle comunicazioni aziendali, rappresenta un passo avanti nella strategia di Mountain View per rendere la piattaforma più competitiva rispetto ad alternative come WhatsApp e Telegram.
Chat RCS: evoluzione della messaggistica su Android
Le chat RCS hanno lo scopo di superare i limiti degli SMS e MMS tradizionali, offrendo un’esperienza più moderna, con contenuti multimediali di alta qualità, messaggi più lunghi e funzioni interattive. Nel panorama Android, Google Messaggi è il punto di riferimento per questo tipo di comunicazione, essendo preinstallato su molti dispositivi Pixel e su diversi smartphone di altri produttori.
Le chat RBM rappresentano una variante delle RCS pensata per le aziende, già molto diffusa in mercati come l’India, ma poco presente in Italia. Si tratta di canali di comunicazione in cui le aziende possono interagire con i clienti in maniera diretta, inviando informazioni, promozioni e documenti multimediali.
Il cambiamento più rilevante riguarda il supporto ai file PDF. Ora, quando un documento PDF viene inviato in una chat RBM, Google Messaggi lo mostra sotto forma di Rich Card con anteprima visiva. L’immagine di anteprima si basa sulla prima pagina del documento, permettendo all’utente di capire immediatamente il contenuto prima ancora di aprirlo. Se il PDF è protetto da password o per qualche ragione non è possibile generare l’anteprima, al posto dell’immagine viene mostrata un’icona generica con la scritta “PDF”. Un tocco sulla Rich Card consente di aprire il file con il visualizzatore PDF predefinito dello smartphone. Questa soluzione migliora sensibilmente l’esperienza utente, soprattutto in ambito aziendale, dove i PDF rappresentano un formato diffuso per la condivisione di documenti ufficiali, contratti e materiale informativo.
Contestualmente, Google ha introdotto un limite massimo di 100 MB per gli allegati nelle chat RBM, compresi i file PDF. La decisione mira a ottimizzare le prestazioni e a garantire che i contenuti possano essere trasferiti rapidamente anche in contesti di connettività limitata. Un altro aggiornamento riguarda i messaggi RBM che contengono testi particolarmente lunghi. In passato, il contenuto veniva troncato per via dei limiti fisici delle Rich Card, riducendo la chiarezza delle informazioni. Con l’introduzione del pulsante “Altri contenuti”, l’utente può espandere il messaggio a schermo intero per leggerlo nella sua interezza.
La stessa interfaccia consente di scorrere tra i diversi elementi di un carosello di Rich Card, sia in verticale che in orizzontale, migliorando la navigazione tra contenuti multipli.
Queste funzioni sono attualmente in distribuzione nella versione beta 16.30 dell’app Google Messaggi e riguardano principalmente le chat RBM. Il rilascio sulla versione stabile è previsto entro la fine del terzo trimestre del 2025. Sebbene in Italia l’uso delle RBM sia ancora limitato, queste migliorie potrebbero trovare applicazione anche in scenari futuri, se le RCS dovessero diffondersi maggiormente anche nel nostro mercato.
Chi desidera testare in anteprima le novità può iscriversi al Programma Beta di Google Messaggi tramite Google Play Store, o scaricare manualmente il file APK da portali affidabili come APK Mirror. Per l’uso quotidiano, è comunque consigliabile attendere il rollout sulla versione stabile per evitare eventuali problemi di compatibilità o bug residui.
