I messaggi temporanei di WhatsApp stanno per cambiare in modo piuttosto importante. La novità in fase di test riguarda una funzione che lega la scomparsa del messaggio non più al momento dell’invio, ma a quello della lettura. In pratica, finché un messaggio non viene aperto, resta lì tranquillo nella chat. Ma nel momento in cui qualcuno lo legge, parte un conto alla rovescia che ne decreterà la cancellazione automatica. E questo cambia parecchio le dinamiche di chi è abituato a sbirciare le conversazioni con calma per poi rispondere con comodo.
Fino ad oggi, il sistema dei messaggi che spariscono su WhatsApp era piuttosto lineare: chi scriveva poteva scegliere un intervallo (24 ore, 7 giorni o 90 giorni), e il messaggio veniva eliminato dopo quel lasso di tempo dal momento dell’invio. Poco importava se il destinatario lo avesse letto subito o dopo tre giorni.
Come cambia il meccanismo dei messaggi temporanei di WhatsApp
La nuova modalità in fase di sperimentazione introduce un concetto diverso. Il timer di cancellazione non si attiva quando il messaggio viene spedito, bensì quando viene effettivamente aperto e letto. WhatsApp ha previsto per questa funzione delle finestre temporali decisamente più strette rispetto a quelle attuali: 5 minuti, 1 ora oppure 12 ore dalla lettura. Il messaggio di chi lo invia continua comunque a seguire il proprio ciclo basato sull’invio, ma per chi lo riceve tutto ruota attorno al gesto di aprirlo.
Questo significa che la vecchia abitudine di entrare in una conversazione, dare un’occhiata veloce al contenuto e poi tornare più tardi per rispondere diventa molto più rischiosa. Se il timer è impostato su 5 minuti, ad esempio, chi apre il messaggio ha pochissimo tempo prima che scompaia del tutto. Niente più “leggo adesso e rispondo domani”. Ogni apertura diventa una scelta consapevole, perché una volta fatta non si torna indietro.
Vale la pena sottolineare che si tratta di un’opzione facoltativa. Non viene attivata in automatico e non modifica il funzionamento delle chat già esistenti. Ogni utente potrà decidere se abilitarla in conversazioni specifiche o ignorarla completamente, lasciando tutto com’è. Per chi invece tiene alla privacy di certi scambi, rappresenta uno strumento in più: conversazioni che non restano archiviate, contenuti che non possono essere riletti dopo un certo tempo, situazioni in cui semplicemente non si vuole che qualcun altro possa tornare a controllare cosa è stato scritto. E per i curiosi che hanno il vizio di sbirciare lo smartphone altrui, la faccenda si complica non poco.
Quando arriverà la funzione per tutti gli utenti
Al momento questa novità è disponibile solo nelle versioni beta di WhatsApp, sia su iOS che su Android, e non tutti gli utenti che partecipano al programma di test possono già provarla. Come spesso accade con le funzionalità in fase sperimentale, il rilascio avverrà gradualmente. Considerando i tempi che WhatsApp impiega solitamente per portare le novità dalla beta alla versione stabile, è plausibile che l’arrivo su larga scala avvenga dopo l’estate.
La sostanza è questa: WhatsApp aggiunge un ulteriore livello di controllo sulla durata di vita dei messaggi. Solo che stavolta il meccanismo non dipende da un conto alla rovescia generico, ma da un’azione precisa compiuta da chi riceve il messaggio. Aprirlo diventa il gesto che fa partire tutto.
