Il mondo Apple è in continuo movimento e questa volta sono arrivate delle nuove informazioni riguardanti i prossimi MacBook. Secondo diverse indiscrezioni, che tra l’altro si fanno sempre più insistenti, i dispositivi dovrebbero arrivare con a bordo il nuovo chip Apple M5. Almeno per il momento però le tempistiche di lancio restano incerte. Qualcuno parla della fine del prossimo mese di ottobre o degli inizi di novembre, seguendo quanto fatto da Apple negli anni precedenti. Ci sono però ancora altre fonti, molto affidabili, che riferiscono di un rinvio al 2026.
Design e display: continuità con piccole novità
Dal punto di vista estetico, non sono previsti cambiamenti radicali: il design unibody in alluminio, le linee squadrate e i colori space gray e argento resteranno invariati. Potrebbe arrivare un notch ridotto a foro singolo, ma senza l’integrazione del Face ID. Sul fronte display, la gamma Pro continuerà a utilizzare pannelli mini-LED, mentre l’OLED sembra destinato al 2026. Una possibile eccezione riguarda i MacBook Air M5, che potrebbero introdurre l’OLED prima dei modelli professionali.
Apple Silicon M5: più potenza, più efficienza e AI potenziata
Il nuovo chip M5 sarà prodotto con il processo N3P di TSMC, garantendo prestazioni superiori e maggiore efficienza termica rispetto all’M4. Mantiene l’architettura a 10 core CPU, ma introduce una GPU a 12 core, con incrementi stimati del 25-30% nelle prestazioni grafiche. Il Neural Engine sarà ulteriormente migliorato, con un focus sulle applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning.
Connettività e configurazioni aggiornate
Tra le novità attese, il supporto a Thunderbolt 5 e Wi-Fi 7 anche sui modelli base. Possibile l’aumento della capacità di archiviazione iniziale dei MacBook Pro M5 a 1 TB, mantenendo la memoria unificata di partenza a 16 GB.
Conviene aspettare o si può tenere il vecchio?
L’upgrade ai modelli M5 appare particolarmente interessante per chi utilizza ancora MacBook con M1 o M2, specialmente in configurazioni base, grazie ai miglioramenti in grafica, AI, autonomia e connettività. Per chi possiede già un MacBook con M3 o M4, invece, il salto prestazionale sarà meno incisivo, e la scelta dipenderà soprattutto dalle esigenze professionali.
