Il futuro di Maserati non sarà solo elettrico. Dopo aver rallentato i progetti legati ai modelli a batteria, la famosa azienda infatti sta valutando una svolta verso le motorizzazioni ibride Plug-in. Tale decisione nasce dalla necessità di reagire a un calo delle vendite e a un mercato premium elettrico che stenta a decollare. Alcuni modelli annunciati, come la MC20 Folgore, non vedranno presto la luce.
Il CEO Santo Ficili ha evidenziato come il cliente Maserati oggi sia confuso tra sigle e tecnologie, BEV, PHEV, mild hybrid. Per questa ragione la massima priorità sarà quella di offrire una serie più completa e versatile. L’elettrico resta parte del futuro del marchio, ma i tempi per una transizione totale non sono ancora adatti. In questa fase, le soluzioni ibride, sia leggere che ricaricabili, rappresentano la strada più immediata per soddisfare le esigenze del pubblico e mantenere competitivo il brand.
Maserati e Alfa Romeo: alleanza per le nuove piattaforme
Il rilancio di Maserati passerà dalla collaborazione con Alfa Romeo. La casa modenese potrà infatti utilizzare la nuova piattaforma STLA Large, sviluppata da Stellantis per le future Giulia e Stelvio. Questa architettura supporta motori endotermici, ibridi e completamente elettrici, consentendo di ampliare le possibilità di scelta per i clienti.
La prossima generazione di Levante e Quattroporte nascerà probabilmente su questa base tecnica, offrendo varianti Plug-in competitive con i SUV di lusso come Porsche Cayenne. Maserati manterrà come sempre una sua identità distinta, ma condividerà con Alfa Romeo piattaforme, software e propulsori per accelerare lo sviluppo.
La Quattroporte, inizialmente prevista per quest’anno, arriverà solo nel 2028. Fino ad allora, il marchio punterà su un’offerta più varia per riconquistare il mercato internazionale. Il nuovo piano di rilancio di Maserati sarà presentato insieme all’aggiornamento del Piano Italia di Stellantis e definirà le strategie in programma per il futuro, tra tecnologia, sostenibilità e sportività.
