La nota società coinvolta nel settore automotive ha comunicato che cesserà gradualmente la produzione di motoria a combustione presso la sua fabbrica di Douvrin, ex impianto fondato da Peugeot e Renault nel 1969, il primo a essere epurato sarà il motore diesel 1.5 bluHDi.
A comunicarlo sono stati i sindacati al termine di una riunione con i rappresentanti dell’azienda, nel corso del 2026 anche se non si sa ancora qual è la data precisa, arriverà il turno anche per il motore a benzina 1.2 PureTech.
Chiuderà anche la fabbrica
Questa fabbrica da quando è stata inaugurata è riuscita a sfornare oltre 40 milioni di motori, lo stop alla costruzione dei due modelli citati sopra porterà Stellantis a dismettere completamente l’impianto nel corso del 2026 che dunque vedrà la chiusura definitiva dello stabilimento, a riguardo si è espresso anche un portavoce che sottolineato come la produzione di motori termici verrà gradualmente interrotta per favorire il trasferimento verso altre attività, tutto ciò riflette la decisione della società di anticipare gli effetti della transizione energetica nell’industria automobilistica.
Ricordiamo che la città è stata sede della nascita della prima Gigafactory di ACC, che ha permesso a Stellantis di spostare una parte della forza lavoro della fabbrica di motori nel sito di produzione delle batterie, nello specifico 330 ex dipendenti dello stabilimento motori sono già stati riassegnati a quello legato alla produzione di batterie, i restanti 370 dipendenti saranno riassegnati verso posti di lavoro nel settore elettrico, il tutto grazie ad una partnership instaurata per l’appunto con la società che si occupa di produrre batterie.
Come se non bastasse il gruppo ha comunque presentato misure di sostegno ai dipendenti che potrebbero assumere la forma ad esempio di premi di mobilità, ciò rappresenta come la decisione sia di importanza storica sebbene la produzione di motorizzazioni benzina e diesel continuerà in Francia nello specifico a Trémery.
