Apple si prepara a rinnovare ancora una volta la gamma iPad Pro. Ciò con un modello che promette di introdurre un’interessante novità nel comparto fotografico frontale. Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, fonte particolarmente attendibile quando si tratta di anticipazioni sul mondo Apple, la prossima generazione del tablet professionale dovrebbe, infatti, essere dotata di due fotocamere anteriori. Una scelta progettuale inedita nella storia della linea iPad. Il dispositivo è atteso per l’autunno, indicativamente nel mese di ottobre, e sarà probabilmente uno dei primi a montare il nuovo chip Apple Silicon M5.
Apple iPad Pro M5: ecco le caratteristiche dell’assetto fotografico anteriore
La peculiarità delle due fotocamere frontali risiede nella loro collocazione. Nel dettaglio, una sarebbe posizionata al centro di uno dei lati corti, l’altra su uno dei lati lunghi. Tale doppia configurazione servirebbe a migliorare il riconoscimento facciale tramite Face ID. Tale nuova soluzione sembra in parte un ritorno al precedente approccio per il suo iPad. Tale dispositivo, infatti, che nelle sue prime generazioni, era pensato in modo molto marcato per l’utilizzo in portrait. Un esempio su tutti è la collocazione originale del Touch ID, posto su uno dei lati corti.
Negli ultimi anni, invece, l’azienda di Cupertino ha spostato l’attenzione verso l’uso in landscape. Anche grazie all’evoluzione di iPadOS, che ha reso i tablet sempre più simili a dei veri e propri computer portatili. Con il nuovo modello in arrivo, Apple potrebbe spingersi oltre, cercando di perfezionare anche quegli aspetti che finora sono rimasti marginalmente problematici.
Ad esempio, nonostante l’attuale Face ID funzioni anche in verticale, non sono rari i casi in cui la mano dell’utente copre parzialmente la fotocamera, ostacolando lo sblocco. L’ipotesi è che la riduzione delle cornici, prevista per il nuovo iPad Pro, può rendere ancora più difficile trovare spazio sufficiente per una singola fotocamera frontale completa di tutti i sensori richiesti dal Face ID. Da qui l’idea di distribuirne due, ciascuna ottimizzata per una diversa modalità d’uso. Garantendo così un’esperienza coerente e fluida in ogni situazione.
