In questi giorni il telescopio spaziale James Webb ha intercettato un’anomalia all’interno di un oggetto celeste ribattezzato Galassia Infinito, una struttura cosmica dalla forma singolare, simile a un otto coricato. Ma non è la forma a colpire gli scienziati. In quanto nel cuore di questa galassia, formatasi da una collisione frontale tra due galassie a spirale, è stato individuato un buco nero supermassiccio situato in una posizione del tutto insolita. Esso non risiede nei nuclei galattici in fusione, dove ci si aspetterebbe di trovarlo, ma nello spazio intermedio tra essi.
Una Galassia: tre buchi neri e un mistero cosmico ancora da decifrare
La scoperta, avvenuta nell’ambito della campagna COSMOS-Web condotta dalla Yale University, ha lasciato perplessi gli esperti. Il buco nero si mostra estremamente attivo, impegnato a divorare enormi quantità di gas circostante, e ciò che più stupisce è che si muove in perfetta sintonia con il gas che lo avvolge. Questo comportamento lascia spazio a un’ipotesi mai confermata prima. Ovvero quella del cosiddetto “collasso diretto”, un processo attraverso il quale un buco nero può formarsi in modo spontaneo, senza passare per la morte di una stella. In altre parole, sarebbe nato già enorme, dal collasso di una nube di gas intergalattico estremamente densa.
Tale galassia non solo ospita un buco nero nato in modo anomalo, ma contiene anche due ulteriori nuclei galattici, entrambi con buchi neri attivi. Parliamo quindi di tre buchi neri in un unico sistema. Un evento estremamente raro, capace di offrire una finestra privilegiata sul caos cosmico delle prime fasi dell’universo. Le attuali teorie, che si basano su una crescita lenta dei buchi neri da “semi leggeri”, non spiegano la presenza di colossi così grandi nell’universo giovane. Il collasso diretto, invece, potrebbe offrire una risposta efficace.
Se le analisi confermeranno questa ipotesi, la Galassia Infinito diventerebbe la prima prova concreta di un meccanismo di formazione tanto raro quanto fondamentale per la comprensione dell’evoluzione cosmica. Gli astronomi continueranno a osservare con attenzione questa galassia, ormai diventata una delle più intriganti del firmamento.
