
Gemini
Google continua a espandere la presenza di Gemini, il suo modello di intelligenza artificiale generativa, sui dispositivi Pixel. Dopo l’introduzione di Circle to Search e delle funzioni AI in Gboard, una nuova integrazione porta Gemini direttamente nella barra di ricerca dell’app Pixel Launcher, offrendo un accesso ancora più rapido al sistema AI.
Accesso diretto tramite barra di ricerca
La novità riguarda la barra di ricerca persistente del Pixel Launcher, quella posizionata in fondo alla schermata home. Alcuni utenti hanno segnalato la comparsa di una nuova voce chiamata “Gemini” all’interno della sezione “App recenti” o “Suggerite”. Selezionandola, si apre direttamente l’interfaccia di Gemini AI, permettendo di avviare conversazioni o interrogazioni testuali senza passare per l’app dedicata.
Questa nuova scorciatoia rientra nell’approccio di Google orientato a rendere Gemini sempre più ubiquo all’interno del sistema operativo Android, in particolare nella sua versione personalizzata per i Pixel.
L’integrazione è attualmente in fase di sperimentazione lato server, ed è apparsa su alcuni smartphone Pixel con Android 15 QPR3 e Google app aggiornata alla versione 15.27.34.29. Non è ancora disponibile per tutti gli utenti e Google non ha rilasciato alcun annuncio ufficiale. Tuttavia, la comparsa del collegamento diretto in un elemento UI tanto centrale lascia intendere che il rilascio potrebbe essere progressivo e destinato a un’implementazione più ampia.
L’aggiunta della voce Gemini nella barra di ricerca si affianca a quella classica di Google Assistant, alimentando l’ipotesi che Gemini possa affiancare o sostituire gradualmente l’assistente vocale tradizionale.
L’integrazione nella barra di ricerca si somma a una lunga serie di operazioni che puntano a inserire Gemini nel cuore dell’esperienza Android. Oltre alla già citata Circle to Search, presente sui Pixel 9 series, Google ha reso Gemini parte integrante della Gboard, attivabile tramite una nuova icona nella barra degli strumenti della tastiera.
Questo processo indica un chiaro intento: fare di Gemini l’interfaccia AI predefinita per ogni tipo di interazione, dalle ricerche rapide alla creazione di contenuti, passando per l’organizzazione delle attività e l’assistenza contestuale nelle app di sistema.
L’inserimento di Gemini in uno degli elementi UI più ricorrenti e utilizzati del sistema operativo, come la barra di ricerca, riflette un cambio di strategia. Google sembra voler spostare l’attenzione degli utenti da Google Assistant a Gemini, rendendo quest’ultimo più visibile e accessibile. È probabile che, con i futuri aggiornamenti di Android e Pixel Launcher, Gemini diventi il nuovo fulcro delle interazioni vocali e testuali.
