
Chrome
A partire dalla versione Chrome 139, prevista per la fine di luglio 2025, Google terminerà ufficialmente il supporto per macOS 11 Big Sur. La decisione segue una scelta simile da parte di Apple, che ha già interrotto gli aggiornamenti di sicurezza per questo sistema operativo. Gli utenti che utilizzano ancora Big Sur su Mac non riceveranno più aggiornamenti di Chrome, comprese patch critiche per la sicurezza.
Fine del supporto per motivi di sicurezza
La scelta di interrompere il supporto a Big Sur si basa principalmente su motivi di sicurezza. Come indicato da Google nella pagina di supporto dedicata, Big Sur non riceve più aggiornamenti da Apple, il che lo rende un sistema potenzialmente vulnerabile. Continuare a fornire aggiornamenti del browser su una piattaforma non più protetta andrebbe contro le linee guida di sicurezza adottate da Google per i suoi prodotti.
Questo tipo di transizione è già avvenuto in passato con le versioni precedenti di macOS, e si inserisce in una strategia coerente di Google nel mantenere aggiornati solo i sistemi operativi con un supporto attivo da parte del produttore.
La versione Chrome 139, in arrivo a fine mese, sarà l’ultima disponibile per gli utenti su macOS Big Sur. Chi continuerà a usare questa versione di macOS potrà mantenere la versione attuale del browser, ma non riceverà più aggiornamenti futuri, né miglioramenti funzionali né patch di sicurezza.
Per poter continuare a utilizzare Chrome in modo sicuro e con tutte le funzionalità, gli utenti dovranno necessariamente aggiornare a una versione più recente del sistema operativo, almeno macOS 12 Monterey o superiore.
La decisione potrebbe avere un impatto significativo su una parte dell’utenza Mac, in particolare su coloro che utilizzano ancora dispositivi più vecchi non compatibili con le versioni successive di macOS. Questi utenti si troveranno costretti a scegliere tra continuare a usare una versione obsoleta del browser oppure migrarsi a un nuovo dispositivo o sistema operativo per garantire sicurezza e compatibilità. In alternativa, potrebbero passare a browser di terze parti che continuano a supportare Big Sur, ma con il rischio di esporsi comunque a vulnerabilità nel sistema sottostante.
