Nel mondo dell’auto, il segmento B è un po’ come la corsia centrale del supermercato: lì dove si concentrano la maggior parte delle scelte. È il cuore pulsante del mercato italiano, quello in cui si giocano le partite più importanti, tra citycar evolute e piccoli SUV sempre più sofisticati. E se si mettono insieme le berline e i SUV di questo segmento, si arriva a coprire quasi la metà delle immatricolazioni in Italia. Un dato che, da solo, dice moltissimo su dove stanno andando i gusti degli italiani.
Segmento B sotto esame: Jeep Avenger e Citroen C3 al comando
La fotografia dei primi sei mesi del 2025 ci racconta di un segmento B che cambia pelle. Le berline, per esempio, sembrano perdere un po’ di smalto rispetto allo scorso anno. Si parla di circa 150mila nuove immatricolazioni, contro le quasi 193mila dello stesso periodo del 2024. Un calo sensibile, che porta la loro quota di mercato a scendere dal 21,5% al 17,4%. Il sorpasso è ormai netto: i SUV compatti non sono più la novità, ma una realtà consolidata. In soli sei mesi del 2025 se ne sono venduti oltre 266mila, con una crescita importante rispetto ai 242mila dello scorso anno. In sintesi, l’intero segmento B si conferma forte, ma è evidente che il pubblico sta scegliendo carrozzerie più alte e dall’aspetto robusto.
A proposito di scelte: chi ha vinto davvero questa prima metà dell’anno? Se guardiamo le berline, la Dacia Sandero continua a fare la voce grossa, mantenendo la testa nonostante un calo nei numeri rispetto al 2024. La Peugeot 208 risale al secondo posto, mentre la Toyota Yaris si tiene stretta il podio. Una nota dolente? La Lancia Ypsilon, che passa da oltre 24mila a poco più di 5mila esemplari: un tonfo che lascia poco spazio ai dubbi.
Sul fronte SUV, invece, è la Jeep Avenger a dominare la scena. Una partenza brillante già nel 2024 che nel 2025 diventa una conferma. Subito dietro, la sorpresa della Citroen C3 — che praticamente non esisteva nelle classifiche dello scorso anno — e la sempre amata Dacia Duster. Da segnalare anche il debutto convincente della nuova FIAT 600, che in pochi mesi ha già raggiunto numeri molto interessanti.
Insomma, il segmento B è ancora il terreno dove si combatte la battaglia più agguerrita dell’automotive italiano. E se il trend continua così, possiamo aspettarci che il SUV compatto diventi sempre più il nuovo standard, mentre le classiche berline dovranno reinventarsi se vogliono riconquistare terreno.
