Meta Connect 2026 ha finalmente una data ufficiale, e a svelarlo è stato lo stesso Mark Zuckerberg con uno di quei gesti che ormai fanno parte del suo repertorio social. L’evento si terrà il 23 e 24 settembre e sarà trasmesso in diretta streaming a livello globale, quindi chiunque potrà seguirlo da casa. Il fondatore di Meta ha condiviso un breve video su Instagram in cui, di fronte allo specchio e con indosso gli occhiali intelligenti Ray-Ban, scrive le date dell’evento sul proprio riflesso usando un pennarello bianco. Un modo piuttosto teatrale per fare un annuncio, ma che centra perfettamente il punto: gli smart glasses saranno ancora una volta il grande protagonista della conferenza.
Smart glasses, AI e una parola nascosta
Nel carosello pubblicato da Zuckerberg compaiono diverse immagini che anticipano i temi caldi di Meta Connect 2026. Come sede dell’evento è confermato il quartier generale di Menlo Park, con ospiti speciali, sessioni demo e aggiornamenti dedicati all’intelligenza artificiale integrata nei dispositivi. Quasi certamente ci saranno anche nuovi modelli di occhiali smart, oltre a una promessa che farà piacere a chi parteciperà fisicamente: una connettività Wi-Fi migliorata rispetto alle edizioni precedenti.
C’è poi un dettaglio curioso. L’ultima riga del post è volutamente pixellata, come a voler nascondere qualcosa. Bene, Meta AI ha pensato bene di rovinare la sorpresa con grande disinvoltura, svelando che la parola nascosta sembra essere “Performance”. E in effetti basta un semplice zoom out per averne conferma. Questo lascia intendere che a Meta Connect 2026 verranno presentate novità anche sul fronte della reattività e delle prestazioni dei dispositivi, un aspetto che ad oggi presenta ancora ampi margini di miglioramento per gli smart glasses.
Non solo occhiali: VR, metaverso e il futuro di WhatsApp
Il comunicato ufficiale diffuso da Meta fa riferimento non solo all’intelligenza artificiale e agli occhiali smart, ma cita esplicitamente anche VR e metaverso. Nonostante un evidente ridimensionamento delle ambizioni rispetto al passato, Meta non ha dunque abbandonato questi due ambiti. I visori Quest continuano a raccogliere un buon consenso sul mercato, anche grazie alla sostanziale assenza di alternative davvero competitive per chi cerca un’esperienza immersiva nella realtà virtuale.
