Un dispositivo così non si era mai visto. Il Galaxy G Fold di Samsung si appresta a riscrivere le regole del mercato degli smartphone pieghevoli. Non si tratta di un semplice upgrade, ma di una vera rivoluzione. Il nuovo tri-pieghevole sudcoreano dovrebbe essere presentato ufficialmente il 10 luglio, durante il prossimo evento Samsung Unpacked. Le prime informazioni sul suo design sono emerse da alcune animazioni della One UI 8, rivelate da Android Authority. Ed è già chiaro che siamo davanti a qualcosa di completamente diverso rispetto a quanto visto finora.
Prestazioni da top di gamma del nuovo Samsung, ma con qualche compromesso
Il Galaxy G Fold avrà due cerniere interne e tre pannelli che si ripiegano in una struttura a forma di “G”, da cui il nome. Quando chiuso, sembra uno smartphone pieghevole tradizionale. Ma una volta aperto rivela un ampio schermo OLED interno da 10 pollici. Sul lato sinistro troviamo la fotocamera tripla, al centro il display principale con fotocamera frontale, mentre il lato destro è un semplice pannello di chiusura. Le cerniere, di dimensioni differenti, sono pensate per proteggere meglio il display e garantire una chiusura più solida. Anche le animazioni software guideranno l’utente nella corretta sequenza di apertura e chiusura, evitando danni accidentali.
Non mancano le ambizioni tecniche. Il Galaxy G Fold sarà spinto dal chip Snapdragon 8 Elite. E integrerà una fotocamera principale da 200 MP. La stessa attesa sul prossimo Galaxy Z Fold 7. Saranno presenti anche una ultra-grandangolare da 12 MP. Un teleobiettivo 3x da 10 MP. E una fotocamera anteriore da 10 MP. Tuttavia, nonostante l’hardware di fascia alta, ci sono alcuni potenziali limiti. Il dispositivo arriverà infatti sul mercato quando il nuovo processore Snapdragon sarà già in circolazione. Inoltre, la batteria dovrebbe avere una capacità inferiore a quella dei concorrenti. Probabilmente sotto i 5.600 mAh, per contenere lo spessore del dispositivo.
Samsung prevede una produzione iniziale da settembre. Con uscita nel quarto trimestre del 2025. Il lancio sarà limitato a Corea del Sud e Cina. Il prezzo? Si parla di oltre 4 milioni di won, pari a circa 2.500 euro. Un costo elevato, ma giustificato dalla complessità tecnica e dall’unicità del prodotto.
