Xiaomi continua a puntare con decisione sul chip Xring O1, tecnologia che rappresenta il primo tentativo concreto dell’azienda cinese di affermarsi nel mercato dei processori mobili di fascia alta. Dopo il debutto con Xiaomi 15S Pro e Pad 7S Ultra, ora l’attenzione si sposta sul prossimo dispositivo, il Pad 7S Pro, che dovrebbe montare proprio questo chip avanzato. Il processore è realizzato con tecnologia a 3 nm da TSMC e presenta una CPU con 10 core distribuiti in quattro cluster, di cui due super core ARM Cortex-X925 fino a 3,9 GHz. A completare il quadro, una GPU Immortalis-G925 a 16 core e una NPU a 6 core, elementi che promettono performance elevate e un’efficienza energetica migliorata.
Le informazioni sul Pad 7S Pro sono ancora frammentarie, ma si ipotizza un display LCD da 12,5 pollici, con un refresh rate che potrebbe raggiungere i 120 Hz, ormai uno standard consolidato nel mercato Android. La batteria dovrebbe supportare una ricarica rapida fino a 120 W, anche se non si conosce ancora la capacità esatta. L’ampia superficie del tablet lascia presumere una buona autonomia senza dover per forza ricorrere a tecnologie avanzate come il silicio di carburo (Si-C).
Xring O1 guida la strategia Xiaomi per i nuovi dispositivi
Il fatto che il Pad 7S Pro sia già apparso nel database Bluetooth SIG fa pensare a un lancio imminente in Cina, anche se non ci sono indicazioni precise sul debutto globale. La scelta di Xiaomi di utilizzare Xring O1 in dispositivi selezionati riflette la volontà di testare con attenzione il proprio chip proprietario, un settore complesso dove i rischi sono elevati. La strategia è chiara: partire con un approccio misurato, lanciando prodotti che possano garantire qualità e affidabilità senza però esporsi troppo su scala mondiale.
L’uso del chip Xring O1 in Pad 7S Pro rappresenta quindi una mossa importante per Xiaomi, che vuole guadagnare terreno contro i colossi storici del chipmaking. Il successo di questa iniziativa sarà cruciale per capire se il produttore cinese potrà diventare un protagonista anche nel campo dei processori mobili, oltre che in quello dei dispositivi Android.
