Il 4 luglio non è stato scelto per caso, è la data che ha segnato la nascita della prima 500, icona senza tempo della mobilità italiana. Proprio in quel giorno, FIAT ha svelato ufficialmente la nuova 500 Ibrida, carica di significati e speranze. Il lancio ha puntato a rilanciare la produzione nello stabilimento di Mirafiori, oggi rallentata dal crollo degli ordini della versione elettrica. La produzione prevista è di almeno 100.000 unità l’anno, con l’avvio delle linee a novembre e le prime consegne fissate per dicembre. Già entro la fine dell’anno si punta a costruirne almeno 5.000.
Estetica da BEV ma cuore Mild Hybrid per la nuova FIAT 500
Chi cercava una rivoluzione estetica è rimasto spiazzato. La nuova FIAT 500 Ibrida riprende quasi completamente le forme della versione elettrica. Una scelta che riflette la volontà di costruire il nuovo modello sulle stesse basi della FIAT 500 BEV. Stavolta le hanno adattate però alla motorizzazione endotermica. Le differenze visibili si concentrano sul frontale, dove spiccano prese d’aria aggiuntive e lievi ritocchi al paraurti. Parliamo di modifiche necessarie per raffreddare il motore a benzina. Gli interni restano simili, fatta eccezione per l’aggiunta della leva del cambio manuale. Confermato il cruscotto digitale da 7 pollici e il sistema infotainment da 10,25 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.
Motore conosciuto, prezzo interessante
Motore? Nessuna sorpresa, il modello scelto è il Mild Hybrid tre cilindri da 1.0 litro, già visto sulla Panda e sulla precedente FIAT 500 Hybrid. Eroga 70 CV e 92 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e alla trazione anteriore. Una meccanica collaudata, che punta sulla semplicità e sull’affidabilità. Al debutto, la 500 Ibrida viene proposta nella versione Torino, verniciata in giallo e blu, un chiaro omaggio ai colori della città dove tutto è cominciato. Il prezzo della nuova FIAT? Parte da 17.000 euro. Basterà questa combinazione di tradizione e tecnologia per far tornare grande Mirafiori? La risposta arriverà presto sulle strade. L’insieme è di per sé promettente, ma saranno i fatti a parlare.
