La battaglia tra le grandi aziende tecnologiche per accaparrarsi i migliori ingegneri nel campo dell’intelligenza artificiale si fa ogni giorno più serrata. A tal proposito, una dichiarazione di Sam Altman, CEO di OpenAI, ha alimentato il dibattito. Secondo lui, Meta sarebbe arrivata a proporre bonus fino a 100 milioni di dollari per strappare ingegneri alla concorrenza. Inoltre, Andrew Bosworth, Chief Technology Officer di Meta, ha ridimensionato fortemente l’entità di tali presunte offerte record. Pur riconoscendo che l’azienda stia puntando su grandi investimenti nel settore AI, ha precisato che le cifre più alte riguardano un numero esiguo di profili altamente qualificati. Non solo: i compensi, anche se elevati, non vengono elargiti in modo immediato e integrale. Ma legati a obiettivi e distribuiti nel tempo, sotto forma di stock option e altri benefit non solo monetari.
Meta chiarisce come funziona il “bonus”
Dietro tali dichiarazioni contrapposte emerge una realtà sempre più evidente. Le grandi aziende stanno combattendo una guerra per i talenti senior, mentre il mercato del lavoro per le figure junior appare in forte difficoltà. I licenziamenti di massa che hanno caratterizzato l’ultimo anno nel settore tech si contrappongono agli sforzi imponenti per trattenere o attrarre professionisti esperti. La cui esperienza è divenuta fondamentale per guidare lo sviluppo dell’AI. Secondo Bosworth, anche OpenAI si è lanciata in tale competizione, offrendo contro-proposte a sette cifre per impedire fughe verso Meta.
Tale sfida tra colossi non si gioca solo sul piano del reclutamento, ma anche su quello della strategia. Durante un incontro interno, Chris Cox, Chief Product Officer di Meta, ha illustrato le differenze tra l’approccio della sua azienda e quello di OpenAI. Cox ha ammesso che ChatGPT mantiene una posizione di assoluto vantaggio per diffusione e uso quotidiano. Basti pensare che l’app di Meta AI ha un numero relativamente modesto di utenti attivi giornalieri (circa 450.000). Meta, però, non intende competere direttamente con ChatGPT. Il suo obiettivo è valorizzare i propri punti di forza storici: la socialità, l’intrattenimento e l’integrazione dell’AI.
