Dormire bene sembra diventato un lusso per tantissime persone, e proprio per questo ogni tanto spunta fuori qualche tecnica bizzarra che promette di risolvere il problema. L’ultima arriva dal Giappone e si chiama esercizio dello scarafaggio, un nome che non è esattamente invitante ma che, a quanto pare, funziona per molti. Alcune persone in Giappone giurano su questo metodo per addormentarsi più velocemente, e la cosa ha attirato parecchia curiosità anche fuori dai confini nipponici.
Il concetto è semplice, quasi disarmante nella sua semplicità. Ci si sdraia sulla schiena, si sollevano braccia e gambe verso l’alto e si iniziano a scuotere dolcemente, un po’ come farebbe uno scarafaggio capovolto che cerca di rigirarsi. Da qui il nome, che diciamolo pure, non aiuta granché a vendere l’idea. Eppure chi lo pratica sostiene che bastano pochi minuti di questo movimento per sentire una piacevole sensazione di rilassamento muscolare che facilita l’arrivo del sonno.
Perché l’esercizio dello scarafaggio potrebbe aiutare a prendere sonno
Non serve essere esperti di fisiologia per intuire il meccanismo di fondo. Quando si tengono le braccia e le gambe sollevate e le si agita con movimenti leggeri, si favorisce il ritorno venoso, cioè il sangue che dalle estremità torna verso il cuore. Questo tipo di movimento blando ha un effetto calmante sul sistema nervoso, un po’ come succede con lo stretching serale o con alcune posizioni dello yoga. Il corpo riceve un segnale chiaro: è ora di rallentare.
L’esercizio dello scarafaggio non richiede nessuna attrezzatura, nessuna preparazione particolare e si può fare direttamente a letto. Forse è proprio questa accessibilità totale a renderlo così popolare. In Giappone, dove i ritmi lavorativi sono notoriamente intensi e i problemi legati al sonno riguardano una fetta enorme della popolazione, soluzioni pratiche e immediate trovano terreno fertile. Non tutti hanno tempo o voglia di seguire routine elaborate prima di andare a dormire, e qui entra in gioco il fascino di un metodo che richiede letteralmente solo di agitare braccia e gambe per qualche minuto.
Un metodo che non costa nulla e che vale la pena provare
Va detto chiaramente: non esistono al momento studi scientifici specifici sull’esercizio dello scarafaggio come tecnica per favorire il sonno. Quello che esiste è una lunga tradizione di pratiche simili nel mondo del benessere giapponese, dove il movimento dolce e la consapevolezza corporea vengono considerati strumenti validi per migliorare la qualità del riposo. E poi c’è l’evidenza aneddotica, cioè tantissime persone che dicono semplicemente che per loro funziona.
