Sony Xperia 1 VIII continua a far parlare di sé, ma non esattamente per i motivi che l’azienda giapponese avrebbe sperato. Il nuovo top di gamma è finito al centro di una polemica piuttosto accesa per via della funzionalità AI Camera Assistant, e il tentativo di Sony di rimediare nel fine settimana non sembra aver calmato le acque. Anzi, ha generato una nuova ondata di ironia.
Cosa è successo con AI Camera Assistant di Sony Xperia 1 VIII
Tutto è partito da un post pubblicato da Sony su Twitter per presentare il funzionamento di AI Camera Assistant a bordo di Xperia 1 VIII. L’idea sulla carta è semplice: un sistema basato sull’intelligenza artificiale che analizza la scena inquadrata e propone suggerimenti per migliorare lo scatto. Peccato che le immagini mostrate abbiano sortito l’effetto opposto. Molti utenti hanno notato come le modifiche suggerite dall’AI peggiorassero visibilmente la foto originale: esposizione esagerata, perdita di dinamica, risultati che sembravano più un passo indietro che un’evoluzione. Il passaggio dai commenti critici a una pioggia di meme e post ironici è stato praticamente istantaneo.
Nel corso del weekend, Sony ha provato a correre ai ripari pubblicando un nuovo post con ulteriori dettagli sulla tecnologia. L’azienda ha tenuto a precisare che AI Camera Assistant non modifica direttamente le fotografie dopo lo scatto. Il software, ha spiegato Sony, si limita a proporre suggerimenti basati su parametri come illuminazione, profondità e soggetto inquadrato. Una volta puntata la fotocamera, il sistema genera quattro possibili varianti intervenendo su esposizione, colore e livello di sfocatura dello sfondo. L’utente resta libero di scegliere una delle opzioni oppure di mantenere le proprie impostazioni.
Le dimostrazioni non convincono e arrivano altri meme
Il problema è che tra la teoria e la pratica c’è ancora un bel divario. Nel video promozionale di Xperia 1 VIII, il sistema suggerisce semplicemente di usare lo zoom, senza offrire vere indicazioni creative sulla composizione o sull’inquadratura. Niente che faccia pensare a un assistente fotografico davvero utile, insomma. Anche i nuovi esempi condivisi dall’azienda su Twitter non hanno convinto granché. Rispetto alle immagini iniziali la situazione appare leggermente migliorata, ma molte delle proposte continuano a mostrare problemi piuttosto evidenti. E così, tutto quello che Sony ha ottenuto è stato dare il via a un’altra sfilza di meme.
Alcune immagini risultano troppo sature, altre eccessivamente elaborate. In certi casi l’effetto sfocato crea un risultato artificiale che ricorda un fotomontaggio più che una foto scattata con uno smartphone da fascia alta. In altre varianti il contrasto viene spinto troppo in alto, sacrificando naturalezza e dettaglio. Quello che colpisce di più, probabilmente, è che questo approccio va in una direzione diametralmente opposta rispetto alla tradizione Xperia. La serie è sempre stata apprezzata dagli utenti più esperti proprio per la sua filosofia fotografica realistica, poco aggressiva nella post produzione, vicina a quello che l’occhio vede davvero. Un punto di forza che rischia di andare perso.

