Con il debutto dei Pixel 10 previsto per la fine dell’estate, Google inaugurerà una nuova fase della propria linea smartphone. Il passaggio dal processo produttivo Samsung al nodo a 3 nanometri di TSMC per il nuovo Tensor G5segna un primo passo verso un’evoluzione più profonda, ma le aspettative vanno mantenute realistiche. I miglioramenti ci saranno, ma rappresentano ancora una fase di transizione.
Il vero cambiamento potrebbe concretizzarsi nel 2026, con l’arrivo della serie Pixel 11. Stando alle ultime indiscrezioni, il futuro Tensor G6 dovrebbe essere prodotto con tecnologia a 2 nanometri da TSMC. Un salto che, se confermato, porterebbe Google a competere finalmente ad armi pari con i principali protagonisti del settore, in particolare Apple e Qualcomm.
Perché il nodo a 2nm rappresenta una svolta per Google
Quando si parla di professori, rimpicciolire il processo produttivo garantisce dei vantaggi importanti sia in termini di consumi che di potenza. Il merito va attribuito alla possibilità di posizionare sulla stessa superficie un numero maggiore di transistor.
Tuttavia, fino a oggi, i chip Tensor hanno scontato una certa distanza rispetto ai rivali sul piano delle prestazioni e dell’efficienza. Il primo Tensor era a 5nm, mentre nel settore si era già passati ai 4nm. Con il passaggio ai 2nm, Google potrebbe finalmente colmare quel gap, ottenendo un notevole miglioramento nell’ottimizzazione energetica e nella gestione del calore.
Un futuro più ambizioso per la gamma Pixel
Con un Tensor G6 costruito secondo il nuovo nodo, Google potrà integrare algoritmi AI più avanzati e aumentare la fluidità delle operazioni più complesse, anche senza l’ausilio del cloud. Questo passaggio renderebbe i Pixel 11 i primi smartphone della casa a rappresentare un vero salto generazionale, non solo nell’hardware ma anche nell’integrazione software-hardware.
Il Tensor G5 resta un passo importante, soprattutto per l’abbandono della collaborazione con Samsung. Ma sarà solo con il G6 che Google potrà spingere realmente su innovazione, efficienza e performance, consolidando la propria posizione tra i protagonisti del mercato premium.
