Dal 20 giugno 2025, PosteMobile applica un aumento delle tariffe a consumo su diversi piani non più in commercio. Si tratta di modifiche contrattuali unilaterali, già annunciate l’ 11 aprile scorso tramite un avviso pubblicato sul sito ufficiale dell’operatore. I clienti interessati hanno ricevuto anche un SMS informativo, che specifica le nuove condizioni e il diritto di recesso senza costi o penali.
La rimodulazione colpisce i piani a consumo come “Con Noi”, “Con Tutti”, “Convenienza”, “PM Unica” e “SuperConvenienza”. Le chiamate verso numeri fissi e mobili nazionali costeranno 0,28 centesimi al minuto con scatti anticipati di 60 secondi. Lo stesso prezzo sarà applicato anche agli SMS, mentre l’ascolto della segreteria telefonica comporterà una spesa di 0,18cent. al minuto. Solo il piano “SuperConvenienza” mantiene tariffe più basse, pari a 0,20cent. per chiamate e messaggi, a patto che l’offerta attiva venga rinnovata regolarmente.
PosteMobile: come recedere o cambiare piano senza penali
PosteMobile giustifica l’aumento citando i cambiamenti nel contesto tecnologico attuale, ma per molti clienti resta l’amarezza per l’ennesima modifica delle condizioni economiche. In passato, l’operatore virtuale aveva già applicato simili aumenti su altri profili. Il rincaro coinvolge anche il piano “PM Unica”, oggi sostituito dalla versione aggiornata “PM Unica New Ed. 2025”, che prevede costi a consumo ancora più alti rispetto alle edizioni precedenti.
I clienti contrari alla rimodulazione possono comunque scegliere di recedere dal contratto o trasferire il numero ad altro operatore. Per il recesso senza cambio operatore è necessario compilare il modulo apposito disponibile sul sito PosteMobile, allegare un documento d’identità e inviare tutto via email, fax o posta. Se invece si sceglie di passare a un altro gestore mantenendo il numero, la cessazione del contratto sarà automatica al momento del passaggio.
Oltre agli aumenti, PosteMobile si prepara poi anche ad un’importante trasformazione infrastrutturale. Dal 1° gennaio 2026, infatti, le SIM inizieranno a transitare sulla rete mobile di TIM, a seguito dell’accordo firmato il 7 maggio. L’operatore, attualmente attivo su rete Vodafone, sarà così integrato nel sistema TIM grazie a un Memorandum of Understanding, il quale vedrà Poste Italiane diventare principale azionista.
