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Cosa rischia chi fa retromarcia al casello
Nemmeno le corsie di emergenza possono essere usate per manovre di tal tipo, se non per brevi soste o riprese di marcia. Le regole valgono ovunque, anche nei pressi dei caselli. Qui, infatti, a causa dello spazio ristretto e dell’alta frequenza di passaggio, qualsiasi infrazione può trasformarsi in un rischio serio. Anche la Corte di Cassazione ha confermato, in diverse sentenze, che non sono previste eccezioni per gli automobilisti.
Le uniche deroghe ammesse dal legislatore sono i mezzi riservati ai delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco e le ambulanze possono compiere manovre normalmente vietate. Ma solo se stanno operando in emergenza e con i dispositivi di segnalazione visiva attivi, come stabilito dal comma 14. Inoltre, anche veicoli adibiti ai servizi autostradali sono esclusi. Ciò a condizione che siano muniti di specifica autorizzazione dell’ente proprietario della strada.
Per chi, privo di autorizzazioni o giustificazioni, decide comunque di fare retromarcia al casello, le conseguenze possono essere pesanti. Le sanzioni amministrative partono da 430 euro e possono arrivare fino a 1.731 euro. Con un aumento del 30% se l’infrazione avviene durante la notte, tra le 22:00 e le 7:00. A ciò si aggiunge la decurtazione di dieci punti dalla patente. Interventi severi che mirano a tutelare la sicurezza degli automobilisti.










