Con iOS 26, Apple ha introdotto numerose novità, ma una delle più interessanti — anche se non citata nel keynote della WWDC 2025 — riguarda l’app Wallet, che guadagna una funzionalità intelligente grazie all’integrazione con Apple Intelligence. Si tratta di un miglioramento concreto per la vita quotidiana: la possibilità di tracciare i pacchi direttamente nell’app Wallet, anche se l’acquisto non è stato effettuato tramite Apple Pay.
Finora, il tracciamento degli ordini nella Wallet era limitato solo alle transazioni avvenute con Apple Pay. Ora, grazie all’AI di Apple, l’app sarà in grado di scansionare automaticamente le email alla ricerca di messaggi contenenti numeri di tracciamento da parte di corrieri o venditori. Una volta individuate queste informazioni, verranno aggiunte alla sezione “Ordini” di Wallet, permettendo un monitoraggio immediato e semplificato delle spedizioni.
Come funziona la nuova opzione smart per il tracciamento
Per attivare la funzione basta accedere a Wallet > Impostazioni > Apple Pay > Ordini e abilitare l’opzione “Ordini trovati in Mail”, che sfrutta proprio le capacità predittive di Apple Intelligence. La funzionalità è attualmente in fase beta, con tutte le precauzioni del caso: la sua attivazione potrebbe comportare qualche piccolo problema di stabilità. L’intera versione di iOS 26 è infatti ancora riservata agli sviluppatori, con il rilascio della beta pubblica atteso per luglio e il debutto stabile previsto in autunno assieme ai nuovi iPhone 17.
Un aggiornamento ricco e dal nuovo design
La versione 26 di iOS non si limita a introdurre funzioni pratiche. Apple ha rinnovato l’interfaccia con il nuovo stile “Liquid Glass”, pensato per conferire maggiore fluidità e un’estetica raffinata a tutte le schermate del sistema operativo. Questo linguaggio grafico sarà condiviso anche con macOS, iPadOS e gli altri sistemi presentati alla WWDC.
La mossa rafforza l’impegno di Apple nel rendere più intelligente e utile il proprio ecosistema, senza compromettere la privacy: la funzione di tracciamento, infatti, non memorizza dati su server esterni, ma sfrutta le capacità on-device di Apple Intelligence per estrarre solo le informazioni utili, mantenendole protette all’interno dell’iPhone.
In attesa della versione stabile, questa piccola novità della Wallet app potrebbe diventare uno degli strumenti più apprezzati dagli utenti che effettuano spesso ordini online.
