WhatsApp ha deciso di intervenire là dove gli utenti hanno spesso manifestato frustrazione, ovvero nella gestione delle notifiche. L’ultima versione beta per Android, la 2.25.17.27, introduce una novità che promette di rendere meno invadente questa situazione. Non si tratta però solo di un ritocco estetico o di una piccola modifica. Al contrario, siamo di fronte a un grande cambiamento funzionale, pensato per restituire all’utente un maggiore controllo della piattaforma.
Finora, infatti, per disattivare le notifiche era necessario aprire ogni singola chat e modificare le impostazioni manualmente. Con la nuova opzione, invece, sarà sufficiente una sola azione per mettere a tacere intere liste di conversazioni.
Novità WhatsApp: un passo verso un’esperienza più ordinata
Il sistema prevede l’utilizzo di liste di chat, come ad esempio quelle predefinite (“Non lette”, “Gruppi”) oppure quelle personalizzate create dagli utenti. Una volta selezionata la lista desiderata tenendo premuto su di essa, comparirà un menu contestuale aggiornato. Tra le voci presenti, vi è quella per la gestione delle notifiche. Bastano pochi secondi per disattivare gli avvisi di tutte le conversazioni presenti nella lista. L’interfaccia, ancora in fase di sviluppo, è stata individuata dagli esperti di WABetaInfo, che da tempo monitorano le versioni di prova distribuite tramite il Google Play Store.
Il vantaggio principale di questa novità è tutta nella velocità. Immaginate di voler scollegare mentalmente dai messaggi del lavoro nel weekend. Con la nuova funzione di WhatsApp, potrete silenziare la lista dedicata ai colleghi in un attimo, evitando distrazioni ma restando raggiungibili nelle chat personali. Oppure potreste voler mettere in pausa tutti i gruppi per un periodo, senza doverli modificare uno per uno. Il controllo diventa così più intuitivo, più comodo, e soprattutto più personalizzabile.
Come sempre, trattandosi di una funzione in fase beta, non esiste ancora una data certa per il rilascio ufficiale. Ad ogni modo, il fatto che WhatsApp stia già testando questa opzione fa pensare che la sua completa implementazione non dovrebbe richiedere ancora troppo tempo. In ogni caso, gli utenti Android, almeno inizialmente, saranno i primi a beneficiarne.
