Gli smartphone moderni, sempre più utilizzati per scattare foto ogni istante, potrebbero nascondere un rischio imprevisto. Il danno permanente dei sensori fotografici. La causa di questi è spesso invisibile. Ma potenzialmente devastante. Stiamo parlando dei sistemi LiDAR e i laser, impiegati in auto e spettacoli. Questi possono compromettere gravemente le fotocamere dei dispositivi. Questo rischio sta emergendo in modo preoccupante. Numerosi utenti infatti si sono già accorti delle conseguenze di una distrazione troppo frequente.
Come proteggere le fotocamere dei propri smartphone dai danni causati dai raggi laser e LiDAR
A far scoprire il problema è stato un episodio che ha coinvolto la Volvo EX90, un SUV elettrico dotato di avanzati sensori LiDAR per la guida semi-autonoma. Alcuni proprietari, incuriositi dalla tecnologia, hanno puntato le fotocamere degli smartphone direttamente verso il sensore montato sul tetto del veicolo. Il risultato è stato un disastro. I sensori fotografici dei dispositivi sono stati “bruciati” dai raggi infrarossi emessi dal LiDAR. Causando danni visibili e permanenti alle immagini. Volvo ha dovuto lanciare un avviso ufficiale per evitare il contatto ravvicinato delle fotocamere con questi sensori. Purtroppo, il problema non riguarda solo questa casa automobilistica. Altri utenti, come quelli con smartphone Galaxy S24 Ultra, hanno riportato danni simili durante eventi con laser, in cui il raggio ha distrutto la qualità dell’immagine, lasciando segni indelebili.
Se pensate che l’esposizione alla luce potente non abbia conseguenze per la fotocamera del vostro smartphone, dovreste ripensarci. Le moderne fotocamere sono fragili davanti ai raggi laser e LiDAR, che possono bruciare i sensori. Anche se questi strumenti sono progettati per la sicurezza e l’intrattenimento.
Per evitare danni permanenti al sensore fotografico, è fondamentale prendere alcune precauzioni. La regola principale è evitare di puntare la fotocamera direttamente verso una sorgente di luce intensa. Come un sensore LiDAR o un laser. In situazioni in cui ciò non è possibile, usare filtri protettivi o coperture per l’obiettivo. Infine, essere consapevoli dei dispositivi che stiamo utilizzando e dell’intensità della luce intorno a noi è fondamentale per salvaguardare l’integrità dei sensori. Con l’aumento dell’utilizzo di queste tecnologie, è probabile che il problema si diffonda ancora di più.
