È ufficiale la nuova regolamentazione di AGCOM sul 5G. Tutte le offerte che garantiscono questa soluzione al loro interno dovranno segnalare la velocità utilizzando delle etichette colorate ben distinguibili tra loro.
Le nuove etichette saranno di tre colori, in base al livello di prestazioni garantite:
Bollino verde: identificativo di un’offerta senza limitazioni contrattuali alla velocità e conforme agli standard internazionali (NSA e SA);
Bollino giallo: per offerte con limiti di velocità pari o superiori a 20 Mbps, che dovranno essere chiaramente specificati;
Bollino rosso: da applicare a offerte che utilizzano impropriamente la dicitura “5G”, con velocità inferiori a 20 Mbps o infrastrutture non compatibili con gli standard ufficiali.
La presenza dei bollini sarà obbligatoria su tutte le comunicazioni commerciali, sia generalizzate sia personalizzate. In caso di limiti differenziati tra download e upload, entrambi i valori dovranno essere evidenziati in modo chiaro e con la stessa visibilità degli altri elementi informativi.
Tutela dei consumatori e concorrenza leale
La decisione dell’Autorità nasce in risposta alle lamentele delle associazioni dei consumatori, secondo cui numerose offerte pubblicizzate come “5G” risultavano in realtà fortemente limitate, anche con soglie di appena 10 Mbps. Una situazione che ha alimentato confusione nel mercato e compromesso la fiducia degli utenti verso questa tecnologia.
Il nuovo sistema riprende quanto già previsto per la fibra ottica nella delibera 292/18/CONS e si inserisce in un disegno più ampio di riforma. Tra le altre misure previste dal regolamento figurano l’obbligo per gli operatori di mantenere aggiornata una pagina di trasparenza tariffaria, regole più stringenti per la comunicazione di cessazione dei servizi e l’introduzione di nuove misure anti-spoofing, pensate per bloccare chiamate da numeri contraffattiprovenienti dall’estero.
Con questo intervento, Agcom punta a garantire informazioni più chiare, una maggiore tutela per gli utenti finali e una competizione più corretta tra gli operatori, in linea con i principi europei in materia di comunicazioni elettroniche.

