Con il lancio della “15th Anniversary Edition” del Watch S4, Xiaomi ha fatto molto più che festeggiare un traguardo. L’azienda infatti, ha colto l’occasione per mostrare il primo vero segnale della sua nuova strategia. Ovvero diventare autonoma nello sviluppo dei chip. Al centro di questa edizione speciale c’è infatti il nuovo Xring T1, un processore progettato internamente e pensato su misura per gli smartwatch.
Funzioni avanzate e materiali premium: lo Xiaomi Watch S4 si rinnova
Il T1 non solo gestisce il dispositivo, ma integra anche un modem LTE per la connettività tramite eSIM, anch’esso sviluppato da Xiaomi. Ciò consente all’azienda di ridurre la dipendenza da fornitori esterni come Qualcomm e MediaTek. I primi risultati sono già evidenti. Il nuovo chip garantisce un miglioramento del 35% nell’efficienza energetica rispetto al modem del Watch S4 standard. Un traguardo che si traduce in prestazioni superiori per quanto riguarda l’autonomia. Il dispositivo può funzionare fino a 9 giorni con la rete mobile attiva, oppure 4 giorni sotto uso intensivo. Connesso via Bluetooth allo smartphone, si raggiungono 5 giorni con schermo Always On o fino a 15 giorni attivando il display solo al sollevamento del polso.
Oltre alla componente tecnologica, Xiaomi ha puntato anche su un design più raffinato per questa versione celebrativa. Il WatchS4 “15th Anniversary” è dotato di una cornice in carbonio e utilizza Dragon Glass per proteggere il display, un materiale più resistente rispetto ai vetri tradizionali. Ma la vera novità sono le funzioni smart rese possibili dal chip T1. L’orologio permette di visualizzare in tempo reale il feed video della fotocamera dello smartphone, che può anche essere controllata a distanza. In più, supporta sfondi animati e, in un’inedita integrazione con il sistema Xiaomi, consente di aprire o chiudere le portiere della nuova auto elettrica dell’azienda, la YU7, compreso il bagagliaio. Questo lancio rappresenta solo l’inizio della nuova era per Xiaomi. Il rilascio simultaneo di chip proprietari su più dispositivi, come nel caso del tablet Pad 7 con il chip Xring O1, dimostra un cambio di rotta deciso.
