Chi usa spesso l’app Google su un iPhone sarà contento di conoscere una nuova funzionalità appena lanciata che si chiama “Semplifica“. Il suo scopo è quello di trasformare dei testi complicati dal punto di vista del linguaggio tecnico utilizzato e dei concetti in spiegazioni che siano fluide e chiare anche per chi non mastica quella materia o quell’argomento in generale. Tutto dunque è basato sull’intelligenza artificiale.
Come funziona la nuova funzione di Google
La modalità “Semplifica” è facile da usare. Durante la lettura di un contenuto nell’app Google per iOS, sia che si tratti di una pagina di ricerca che di un articolo su Discover, è possibile evidenziare una parte del testo. Comparirà quindi l’opzione “Semplifica” nel pannello “Altre azioni”, accanto a comandi già noti come “Cerca” e “Traduci”.
Selezionando “Semplifica”, Google mostra una versione riformulata del testo, pensata per chiarire concetti complessi senza perdere il significato originale. Dietro questa funzione ci sono i modelli di intelligenza artificiale della famiglia Gemini (1.5), progettati per riscrivere contenuti in modo preciso, evitando semplificazioni eccessive o errori.
Un esempio pratico: dal linguaggio tecnico a una spiegazione chiara
Per comprendere meglio come funziona la nuova funzione, Google ha fornito un esempio nel campo medico. Un chiaro esempio potrebbe essere una breve frase tecnica in ambito medico come “destruzione enfisematosa del parenchima polmonare”. In questo caso la frase si trasforma in una spiegazione molto più facilmente comprensibile per l’utente medio: “Questa condizione comporta danni al tessuto polmonare causati dall’enfisema, una malattia che danneggia i sacchi d’aria nei polmoni.”
Non si tratta quindi di ridurre il testo, ma di semplificarlo nel vero senso della parola per facilitarne la comprensione.
Sicurezza e controllo per l’utente
L’uso della funzione “Semplifica” è completamente opzionale e può essere attivato solo durante la lettura di testi nell’app Google. Gli utenti dunque riescono comunque a mantenere il controllo su ciò che leggono in versione semplificata e su quello che invece lasciano così come l’hanno trovato. In più il sistema non si occuperà della modifica dei contenuti delle pagine visitate ma solo della riformulazione dei testi scelti dall’utente. L’obiettivo di Google potrebbe essere ora quello di estendere questa funzionalità anche ad altri dispositivi, come ad esempio quelli legati al mondo Android.

