Immagina questo: sei nel sud del Texas, alzi gli occhi e — bang! — un altro razzo Starship decolla verso il cielo. Non sarà più un evento raro. La Federal Aviation Administration (FAA) ha appena dato a SpaceX quello che Elon Musk aspettava da mesi: il permesso di aumentare la frequenza dei lanci del suo gigantesco razzo. E non si parla di piccoli numeri — ora si potranno fare fino a 25 lanci all’anno da Starbase. Praticamente uno ogni due settimane. Non male, considerando che prima il limite era di cinque.
Starship pronta a decollare ogni due settimane
Oltre ai lanci, la FAA ha anche approvato 25 atterraggi all’anno sia per il booster Super Heavy (quello gigante che spinge tutto in orbita) sia per la Starship vera e propria, la parte che punta a volare fino a Marte e, un giorno, tornarci con souvenir marziani.
Questo via libera non è arrivato a caso. Dopo mesi di valutazioni, l’ente ha pubblicato un documento di 53 pagine in cui si conclude che, tutto sommato, questi voli non causeranno “impatti ambientali significativi”. Nessun bisogno quindi di indagini più lunghe o complicate. Per SpaceX, è come aver ricevuto la chiave del parco giochi.
E perché questo è importante? Perché Starship non è solo un altro razzo. È il progetto più ambizioso di Musk, pensato per rivoluzionare (di nuovo) il modo in cui pensiamo allo spazio: 100% riutilizzabile, capace di portare cargo e persone su altri pianeti, e — se tutto va bene — anche di abbattere drasticamente i costi di lancio. Ma c’è un però: serve testarlo. Tantissimo. E per farlo, servono più voli. E adesso, almeno sulla carta, si può.
Finora ci sono stati otto voli, gli ultimi due nel 2025, con risultati misti. Super Heavy se l’è cavata bene, atterrando con l’aiuto delle braccia robotiche della torre di lancio (che sembrano uscite da un manga giapponese), ma la parte superiore ha avuto qualche problema, spargendo detriti in zone tropicali.
Con questa nuova autorizzazione, SpaceX può finalmente spingere sull’acceleratore. Il prossimo lancio? Ancora senza data, ma i motori sono già stati testati. Ora manca solo il countdown.
