Bluesky, il social network nato da un’idea iniziale di Jack Dorsey, ha annunciato l’arrivo di un sistema di verifica degli account che introduce per la prima volta la spunta blu. La novità si inserisce nel solco tracciato da altre piattaforme social, ma si distingue per una scelta chiave: la verifica sarà gratuita. Non servirà infatti alcun abbonamento per ottenere il badge, poiché sarà la stessa piattaforma a decidere in autonomia quali utenti meritano il riconoscimento.
Il nuovo simbolo apparirà accanto ai nomi dei profili considerati autentici e rilevanti, sulla base di una valutazione interna svolta dal team di moderazione di Bluesky. A differenza di quanto accade su X (ex Twitter) o Instagram, quindi, l’assegnazione non dipenderà dalla sottoscrizione di un piano a pagamento.
Spunta blu e nuovi verificatori fidati
Un altro aspetto interessante riguarda l’introduzione della figura dei Trusted Verifier. Si tratta di organizzazioni ritenute affidabili, che potranno assegnare direttamente la spunta blu a determinati account. Questi verificatori saranno riconoscibili grazie a un badge blu con bordo smerlato, distintivo rispetto a quello standard.
I primi nomi a entrare nel programma saranno editori e testate giornalistiche, tra cui spicca il New York Times. La spunta concessa da questi enti varrà esattamente come quella assegnata da Bluesky, ma sarà chiaro da chi proviene grazie all’etichetta differenziata.
Nessun obbligo, solo trasparenza
Gli utenti potranno scegliere se mantenere visibile la spunta oppure nasconderla tramite le impostazioni del proprio profilo. Finora, l’unico metodo di verifica sulla piattaforma era basato sull’utilizzo di un dominio personalizzato: una procedura efficace ma poco pratica per molti.
Il nuovo approccio semplifica il tutto, rendendolo più accessibile a giornalisti, creatori di contenuti, personaggi pubblici e figure di riferimento in vari ambiti. Bluesky ha anche anticipato che in futuro sarà disponibile un modulo per richiedere la verifica o per candidarsi come Trusted Verifier. Al momento, però, l’azienda preferisce testare il sistema con una prima fase selettiva, valutando i riscontri da parte della community.
