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Samsung tra problemi produttivi e la minaccia di TSMC
Questo dominio si basa su una combinazione vincente di tecnologia avanzata e clienti strategici. Apple guida una lista di nomi di primo piano che comprende anche Nvidia, AMD, Qualcomm, Broadcom e MediaTek. La domanda crescente di processori per intelligenza artificiale, chip per smartphone di fascia alta e GPU ha permesso a TSMC di capitalizzare un mercato in forte espansione. Il nuovo chip Tensor G5 di Google, destinato al Pixel 10, verrà realizzato proprio da TSMC, utilizzando il suo avanzato nodo N3P a 3 nanometri. Anche il futuro Snapdragon 8 Elite 2 di Qualcomm, pensato per il Galaxy S26 Ultra, sarà prodotto con lo stesso processo.
Mentre TSMC guadagna terreno, Samsung affronta un periodo di incertezza. Le rese produttive dei suoi nodi più avanzati restano basse. Ciò ha costretto la società coreana ad abbandonare l’uso del processore Exynos per la linea Galaxy S25, sostituito da chip Qualcomm. Se le rese del nodo a 2nm non miglioreranno nel 2025, anche i futuri GalaxyS26 e S26+ potrebbero restare senza Exynos 2600 in molti mercati chiave, mantenendolo solo in Europa.
A peggiorare il quadro, vi è la pressione di SMIC. Ovvero la più grande fonderia cinese, che sta avanzando rapidamente grazie agli ordini di Huawei. Nonostante sia frenata dalle restrizioni USA sull’acquisto di macchinari EUV, SMIC ha già conquistato il 5,5% del mercato.










