Carlos Bardem, insieme ai fratelli Mónica e Javier, ha aperto il cuore parlando della madre Pilar Bardem, figura leggendaria del cinema e del teatro spagnolo, nel primo episodio del podcast “En Carne Viva” promosso dalla Asociación Cultural Pilar Bardem di Algete. Ne è venuto fuori un ritratto vivissimo, fatto di aneddoti familiari, momenti duri e risate che hanno tenuto insieme una famiglia in tempi tutt’altro che facili.
Pilar Bardem non era soltanto un’attrice straordinaria, vincitrice di un Premio Goya e insignita della Medaglia d’Oro al Merito nelle Belle Arti. Era anche, e forse soprattutto, una donna con una coscienza sociale fortissima, che non si è mai tirata indietro quando c’era da alzare la voce per i diritti dei lavoratori dello spettacolo. Dal 2002 al 2018 ha presieduto AISGE (Artistas Intérpretes, Sociedad de Gestión), ma il suo impegno veniva da molto più lontano. Come hanno raccontato i figli, Pilar si è sempre schierata dalla parte di tutti, attori e tecnici, senza fare distinzioni. Questo luglio saranno cinque anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2021 all’età di 82 anni.
Il prezzo dell’attivismo e l’orgoglio di un cognome
Quell’attivismo, però, ha avuto un costo concreto. Mónica Bardem, 62 anni, ha raccontato senza giri di parole che la madre venne in pratica penalizzata per le sue idee politiche. «Mia madre era un’operaia della vita, una persona con i piedi ben piantati per terra, dalla parte della gente comune, dei lavoratori», ha detto. E poi ha aggiunto che ci sono state epoche in cui a Pilar Bardem semplicemente non davano lavoro. La consideravano “problematica” perché, appena metteva piede su un set o in un teatro e vedeva un’ingiustizia, non stava zitta. Mai.
Eppure tutti e tre i figli concordano su un punto: non esiste teatro o set cinematografico in Spagna dove qualcuno non si sia avvicinato per ringraziarli, perché Pilar si era battuta anche per loro. «Quella lotta, quella coerenza l’abbiamo ereditata tutti e tre», ha sottolineato Mónica con evidente orgoglio. Javier Bardem ha aggiunto che il lavoro della madre alla guida di AISGE ha avuto un impatto enorme non solo in Spagna ma in tutta l’America Latina, contribuendo a conquiste concrete in termini di diritti lavorativi per gli attori.
Pasta al pomodoro, cappotti addosso e un pezzo di pane lanciato alla televisione
Ma se c’è una cosa che ha tenuto unita la famiglia Bardem nei momenti più stretti, quella cosa è stata l’umorismo. Javier Bardem lo ha detto chiaramente: «L’umorismo è la base della sopravvivenza». Secondo lui, la madre usava il senso dell’umorismo come strumento educativo, un modo per guardare in faccia le difficoltà senza attribuirgli un peso drammatico insostenibile. Andare avanti, resistere, ma ridendo.
Carlos Bardem ha regalato un aneddoto perfetto per capire di cosa si parla. Ha raccontato di una sera in cui tutta la famiglia stava a tavola con i cappotti addosso perché in casa faceva freddo, mangiando pasta con pomodoro in scatola, mentre guardavano Falcon Crest in televisione. A un certo punto, sullo schermo, i due protagonisti si abbracciavano davanti a vigneti sterminati con la lussuosa villa sullo sfondo. Lei gli diceva: «Siamo poveri, Chase». E lui rispondeva: «Ma ci amiamo». Carlos non ha resistito e ha lanciato un pezzo di pane contro lo schermo. «In quel momento hai inventato la realtà virtuale», gli ha risposto Javier ridendo.
Il succo del racconto, comunque, Carlos Bardem lo ha messo in chiaro: «Non abbiamo mai patito la fame, grazie alla determinazione pazzesca di nostra madre, che ci ha rimesso la salute pur di darci da mangiare».
