Il sistema di rilevamento delle cadute, già disponibile sugli Apple Watch da diverse generazioni, potrebbe presto arrivare anche su altri dispositivi indossabili di Apple. A rivelarlo è un brevetto depositato recentemente dal colosso di Cupertino, che apre la strada a una possibile implementazione su visori come Vision Pro e sui futuri occhiali smart Apple Glass.
Una funzione salvavita che potrebbe evolversi
Il rilevamento delle cadute si basa su sensori interni come accelerometri e giroscopi, in grado di percepire se l’utente ha subito una caduta improvvisa, per esempio inciampando o scivolando. Quando questo accade, Apple Watch mostra una notifica sul display e attende una risposta: se non riceve alcuna interazione entro un minuto, chiama automaticamente i soccorsi fornendo posizione e altri dati utili.
Negli anni sono stati registrati diversi casi in cui questa funzione ha letteralmente salvato delle vite, permettendo ai servizi di emergenza di intervenire tempestivamente. In molti ricorderanno anche situazioni come quella del padre di Tim Cook, CEO di Apple, che proprio grazie al suo Apple Watch si salvò in casa.
Verso gli indossabili “da testa”
L’idea di trasferire questa tecnologia a dispositivi come occhiali e visori non è così lontana, soprattutto considerando che Vision Pro integra già una serie di sensori avanzati per tracciare movimenti e reazioni dell’utente. In futuro, anche occhiali smart o addirittura lenti a contatto intelligenti potrebbero includere un sistema di rilevamento caduta.
La presenza di fotocamere e sensori oculometrici, ad esempio, potrebbe aiutare a comprendere le condizioni fisiche dell’utente (come pupille dilatate o occhi chiusi) o a fornire informazioni sull’ambiente circostante, nel caso in cui servissero ai soccorritori per orientarsi meglio.
Secondo il linguaggio usato nel brevetto, non si tratta di un progetto imminente, ma è evidente che Apple stia già pensando a come evolvere le sue funzioni legate alla sicurezza anche su dispositivi diversi dagli smartwatch.
