Le rimodulazioni TIMVISION stanno per colpire un numero significativo di clienti TIM, sia su rete mobile che su rete fissa. L’operatore ha iniziato a informare gli utenti che hanno attive alcune offerte TIMVISION annuali con pagamento dilazionato: dal primo agosto 2026 scatteranno aumenti che possono arrivare fino a 72 euro in più all’anno sul costo complessivo del pacchetto. Tradotto in termini più immediati, si parla di un rincaro mensile che va da 2 euro a 6 euro, IVA inclusa, a seconda dello specifico piano sottoscritto.
La notizia è emersa il 15 maggio 2026, quando TIM ha pubblicato le informative ufficiali nella sezione “News e Modifiche contrattuali” del proprio sito web, distinguendo tra clienti fisso e clienti mobile. Chi ha la propria offerta TIMVISION associata a una linea mobile riceverà (o ha già ricevuto) un SMS dedicato. Invece chi è cliente di rete fissa troverà la comunicazione direttamente nella fattura di maggio 2026. In ogni caso, il messaggio contiene l’importo specifico dell’aumento applicato al proprio piano.
La motivazione addotta da TIM è quella ormai classica: “esigenze economiche derivanti dal mutamento delle condizioni di mercato per le offerte che includono contenuti TV”. Non è la prima volta che succede qualcosa di simile. Già a marzo 2026 era stata annunciata una rimodulazione analoga, entrata in vigore da giugno 2026. Stavolta, però, il raggio d’azione è più ampio e coinvolge un numero maggiore di pacchetti.
Quali offerte TIMVISION sono coinvolte e perché
L’elenco delle offerte annuali TIMVISION toccate dalla rimodulazione è piuttosto lungo. Rientrano nella modifica contrattuale i piani Calcio e Sport (nelle varianti annuale dilazionato, Plus e Light), i pacchetti Gold e Gold Plus, le offerte TIMVISION Family M e Family L, oltre a tutta la gamma che include DAZ. Sono inclusi TIMVISION con DAZN e Prime, TIMVISION con DAZN Plus e Prime, TIMVISION con DAZN Netflix e Prime, TIMVISION con DAZN Plus Netflix e Prime, TIMVISION con DAZN My Club Pass e Prime. A queste si aggiungono anche le più recenti TIMVISION L con DAZN e TIMVISION L con DAZN Plus, cioè i pacchetti attuali che includono DAZN Full e Family.
Il fatto che la maggior parte dei piani coinvolti includa DAZN non è casuale. Dal 18 marzo 2026, infatti, i prezzi standard dei piani DAZN Full e Family sono aumentati di 2 euro al mese per le nuove attivazioni, e con tutta probabilità TIM sta riallineando le proprie offerte a queste nuove condizioni. Una buona notizia, almeno parziale: TIM ha precisato che eventuali promozioni già attive non subiranno variazioni.
Come esercitare il diritto di recesso senza penali
Chi non intende accettare questi aumenti ha la possibilità di recedere dall’offerta TIMVISION annuale senza penali e senza costi di disattivazione, purché la comunicazione arrivi entro il 31 luglio 2026. Il rincaro verrà applicato con il primo rinnovo a partire dal primo agosto 2026, quindi c’è tempo per valutare.
Per esercitare il diritto di recesso, le strade sono diverse: dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione) alla classica lettera cartacea indirizzata a TIM, Servizio Clienti, Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (Roma), passando per la PEC all’indirizzo disattivazionitimvisionclientiprivati@pec.telecomitalia.it. Altrimenti si può chiamare il Servizio Clienti 119 per il mobile o il 187 per il fisso, oppure recarsi in un negozio TIM. Per posta e PEC serve allegare una copia del documento d’identità e specificare nell’oggetto “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Un aspetto importante riguarda chi utilizza un decoder TIMVISION Box in comodato d’uso gratuito. Dopo la disattivazione dell’offerta, TIM invierà via email le istruzioni per la restituzione, da completare entro 30 giorni. In caso di mancata restituzione, scatta l’acquisto automatico del decoder, con costi che variano da 10 euro a 129 euro in base all’anzianità dell’abbonamento e al modello (standard o Atmosphere). Chi invece ha un decoder a noleggio o acquistato a rate potrà gestire separatamente la prosecuzione o la chiusura del relativo contratto.
TIM ha inoltre confermato che, anche per le offerte con vincolo temporale di permanenza legato a promozioni, non verranno addebitati gli importi previsti in caso di cessazione anticipata.
