Apple potrebbe presto eliminare la possibilità di acquistare AppleCare+ per più anni in un’unica soluzione. La notizia arriva da Mark Gurman, giornalista di Bloomberg, secondo cui il cambiamento potrebbe avvenire già nei prossimi giorni. I piani da due e tre anni sarebbero rimossi sia dagli Apple Store fisici che dal sistema di acquisto integrato nei dispositivi.
Cosa cambia per chi vuole AppleCare+
Secondo le informazioni disponibili, l’unico modo per sottoscrivere un piano pluriennale potrebbe diventare lo Store online ufficiale di Apple. Tuttavia, l’azienda continuerà a offrire i piani mensili e annuali, che vengono rinnovati automaticamente, rendendo forse questa opzione più conveniente per Apple stessa.
Al momento non è chiaro se il cambiamento sarà applicato in tutto il mondo o solo in determinati mercati. Non ci sono ancora conferme ufficiali, quindi la situazione potrebbe ancora evolversi.
AppleCare+: cosa copre e quanto costa
Chiunque acquisti un nuovo dispositivo Apple, ha due mesi di tempo per poter attivare AppleCare+. Lo stesso discorso vale anche per chi porta il suo prodotto in assistenza: nel caso in cui questa avvenisse in garanzia, l’utente avrà 10 giorni di tempo per attivare il servizio. Questa protezione aggiuntiva copre principalmente:
- Danni accidentali, con interventi illimitati ma con una franchigia prevista;
- Furto e smarrimento, fino a due volte all’anno (solo in alcuni Paesi).
I costi variano in base al dispositivo. Per fare qualche esempio:
- iPhone 16: 11,49€ al mese o 229€ per due anni;
- iPhone 16 Pro: 14,99€ al mese o 299€ per due anni;
- MacBook Air: 80€ all’anno o 219€ per tre anni;
- MacBook Pro: 110€ all’anno o 300€ per tre anni.
Dietro questa manovra di Apple, potrebbe esserci una strategia
Nel caso in cui tutto ciò dovesse essere confermato, gli utenti potranno sottoscrivere solo i piani annuali e mensili. Apple dal suo canto continuerà a guadagnare anche in questo modo, in quanto il rinnovo automatico garantirà all’azienda un riscontro costante.
Resta da vedere come reagiranno i consumatori e se Apple fornirà ulteriori dettagli su questa possibile modifica. Seguiranno dunque aggiornamenti nei prossimi giorni.

