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Si avvicina sempre di più il momento in cui inizierà la somministrazione dei vaccini Covid-19 ai più piccoli, nello specifico nella fascia di età tra i 12 e i 15 anni. Ovviamente in età ci vorranno ancora diversi mesi, ma negli Stati Uniti inizierà veramente a breve. La FDA ha già approvato l’uso del trattamento di Pfizer per questa fascia.

Se già alcuni adulti hanno dubbi nel far vaccinare loro stessi, quando si parla dei più piccoli la situazione peggiora di molto. Secondo un precedente sondaggio, solo il 52% si sente a proprio agio nella somministrazione dei vaccini Covid-19 per i loro figli.

Attualmente gli esperti suggeriscono che il trattamento di Pfizer, quello considerato più sicuro e che causa effetti collaterali che si possono descrivere come semplici fastidi e non qualcosa di pericoloso, al contrario di altri vaccini che possono avere più rischi. Nella maggior parte dei casi sono reazioni legate al sito di inoculazione.

 

Vaccini Covid-19: la somministrazione per i più piccoli

Le parole della dottoressa Candice Robinson, direttrice medica del Dipartimento di sanità pubblica di Chicago: “Penso che i profili degli effetti collaterali per i bambini siano probabilmente alcune delle stesse cose che vediamo, sai, con i vaccini con gli adulti. Le braccia doloranti e cose del genere sono una specie di effetti collaterali più comuni dopo la vaccinazione e le cose che i bambini vedono anche dopo la vaccinazione con le loro vaccinazioni di routine, ma nessun serio problema di sicurezza è stato identificato con l’uso di Pfizer in questa età gruppo in questo momento.”

Secondo altri esperti, l’effetto dei vaccini Covid-19 su questa fascia di età risulta essere lo stesso di quella della fascia immediatamente dopo ovvero tra i 16 e i 25 anni. Quindi si parla sempre di uno stato di affaticamento per un paio di giorni, mal di testa o dolore al braccio.

FONTECNN