Intelligenza artificiale

Il tema sull’intelligenza artificiale sta catturando l’attenzione di tutti. Se si pensa a come la vita oggi sia cambiata grazie proprio ai sistemi guidati da questa, ci sarebbe solo da star felici. Tuttavia in Europa pare che qualcosa stia destando qualche preoccupazione.

È stato infatti deciso di preparare una convenzione sull’intelligenza artificiale. Incaricato di questo speciale compito un comitato di esperti del Consiglio d’Europa. Forse potrebbe in futuro diventare pericolosa? Alcune forme di utilizzo rischierebbero di ledere la privacy degli utenti? Sembra che in gioco ci sia la sicurezza di tutti. Ecco i dettagli della nuova consultazione online attiva da alcuni giorni.

 

Al via le consultazioni online per preparare la convezione sull’intelligenza artificiale

Da qualche giorno è online una consultazione che sarà attiva fino al 29 aprile. Obbiettivo “raccogliere il più vasto numero di opinioni su questioni chiave che dovranno far parte del trattato” sull’intelligenza artificiale. È quanto indicato su un articolo pubblicato da Ansa.

Una serie di domande punta a capire quali siano i princìpi e i valori su cui dovranno fondarsi progettazione e attuazione dell’intelligenza artificiale. Questa abbraccia molti settori tra cui la medicina, la guida automatica, le terapie nella cura al Covid-19 e tanto altro.

In quali i campi dell’intelligenza artificiale sono necessari una maggiore attenzione e porsi dei limiti? Questo questionario cerca di carpire le diverse opinioni per poter redigere una convenzione consapevole e attuale. Aspetto di fondamentale importanza è il rispetto dei diritti umani a cui l’Europa tiene particolarmente.

Altri due punti cardine da proteggere sono la democrazia e lo stato di diritto del Consiglio d’Europa. Molti quindi si chiedono se un uso sbagliato dell’intelligenza artificiale potrebbe metterli in pericolo. Domande lecite e una decisone, quella del Consiglio d’Europa, che fa nascere alcuni dubbi sui pericoli nascosti e non resi pienamente manifesti.

Ansa ha scritto: “Il comitato ritiene che su questi e altri punti sia importante raccogliere le opinioni dei rappresentanti di governi, pubbliche amministrazioni, organizzazioni internazionali, società civile, aziende, mondo universitario e dei tecnici”.

Ovviamente i risultati del sondaggio saranno resi pubblici e serviranno per redigere la futura convenzione sull’intelligenza artificiale.

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