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Perché guardare Orphan Black? Che ci piaccia o meno, non abbiamo ancora superato la pandemia. Per quanto sia difficile da sopportare, nell’attesa di essere tutti vaccinati non possiamo che ingannare il tempo. Oltre a lavorare (per i più fortunati che non hanno perso il lavoro), non possiamo quindi che incrementare i nostri passatempi casalinghi. Uno di questi potrebbe essere la lettura, che è sempre consigliata. Un’altro però, potrebbe essere il recupero di serie TV di cui fare un binge-watching. Oggi approfondiremo la serie sopra citata.

Orphan Black, la poliedrica Tatiana Maslany vi coinvolgerà

Orphan Black è una serie del 2013, prodotta in Canada. La protagonista principale è l’attrice Tatiana Maslany, canadese a sua volta, nel ruolo di Sarah Manning ma non solo. Il personaggio infatti, si trova in un primo momento a calarsi nei panni di Beth Childs, una donna suicida identica a lei. Solo dopo scoprirà di essere uno dei tanti cloni frutto di un esperimento.

Ed è proprio questa la particolarità di Orphan Black: la quantità di personaggi interpretati da Tatiana Maslany. Solamente quelli fissi della serie sono 6, e a rotazione talvolta. capita di incrociarne di altri. Ed è davvero brava, Maslany, nel suo lavoro. È incredibile quanto sia in grado di caratterizzare bene i personaggi che interpreta, anche nelle piccole sfumature. Sarah, Allison, Cosima, Helena, Rachel e occasionalmente Krystal, sono tutti personaggi molto diversi ed è sempre molto chiaro.

La serie è composta da 5 stagioni, tutte preseti sulla piattaforma. Vi consigliamo di guardarle e con molta probabilità vi innamorerete delle doti recitative di Tatiana Maslany, che non ha caso ha vinto un Emmy nel 2016 per questo ruolo.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!