truffe call center

Nonostante sia ormai possibile attivare qualsiasi offerta telefonica direttamente online, i call center dei principali operatori telefonici Italiani, come Tim, Wind Tre e Vodafone, continuano incessantemente a contattare migliaia di consumatori Italiani ogni giorno.

Malgrado i continui NO ripetuti dagli utenti, ad oggi pare essere quasi impossibile evitare le chiamate provenienti dai centralini telefonici che, nella maggior parte dei casi, vengono effettuate anche dall’esterno del territorio nazionale. Fortunatamente, però, negli ultimi anni sono nate delle soluzioni alternative e funzionali che permettono di bloccare definitivamente tutte queste chiamate con un semplice click. Scopriamo quindi di seguito maggiori dettagli a riguardo.

Addio Call center: ecco quali sono le due applicazioni che bloccano le telefonate fastidiose

Negli ultimi mesi, in seguito all’aggravarsi dell’emergenza sanitaria nel nostro paese, l’utilizzo quotidiano della rete internet è fortemente aumentato. In contemporanea, dunque, sono aumentate anche le telefonate provenienti dai Call center Italiani il cui obiettivo è quello di chiudere quanti più nuovi contratti possibili. A tal proposito, dunque, scopriamo di seguito due applicazioni che permettono di ovviare a questo fastidioso problema in via definitiva:

  • Google Telefono: sviluppata interamente da Google, Google telefono, attraverso un filtro speciale, permette agli utenti di deviare automaticamente tutte le chiamate in entrata provenienti dai Call center direttamente verso la segreteria. L’App, inoltre, offre un servizio di protezione sempre attivo che difende gli utenti di Google Duo durante le loro videochiamate. L’applicazione è scaricabile dal Play Store a questo link ed è completamente gratuita;
  • Truecaller: del tutto analoga all’App di Google, Truecaller offre anche la possibilità di bloccare le chiamate e i messaggi provenienti dai numeri anonimi. L’App è scaricabile gratuitamente dal Play Store al seguente link e per i dispositivi iOS a questo link.