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Non è una novità che si sta già parlando di 6G e questo mentre la rete attuale di ultima generazione non sta vedendo il raggiungimento di un supporto definibile ottimale. La messa in opera delle infrastrutture dedicate sta andando a rilento e non solo a causa della pandemia e non solo neanche a causa di tutto quello successo tra Huawei e gli Stati Uniti.

Per fortuna ci sono altre compagnie impegnate in questo settore come Ericsson e Nokia. La prima delle due ha recentemente parlato al 5G Evolution Summit a Shanghai è ha spiegato che i primi requisiti ufficiali per la prossima rete, il 6G, verranno già resi pubblici nel 2024. Questo non vuol dire che il 5G non debba essere sfruttato però.

 

L’arrivo del 6G e il supporto al 5G

“La continua evoluzione del 5G è in realtà un processo molto lungo e continuerà ad evolversi passo dopo passo. Abbiamo visto il potenziale del 5G e la domanda del mercato, come promuovere l’ulteriore evoluzione del 5G. Ericsson spera inoltre che tutti i partner del settore promuovano congiuntamente lo sviluppo del 5G. Solo l’apertura può fare di meglio e solo la cooperazione può davvero realizzare una situazione vantaggiosa per tutti.”

Secondo Ericsson la strada per il 5G sta comunque proseguendo nel verso giusto. Per la fine dell’anno saranno un miliardo le persone con accesso a tale rete mentre per la fine del 2026 saranno 3,5 miliardi gli abbonati con un piano dedicato alla suddetta. Il primo completo standard commerciale per la rete 6G dovrebbe arrivare solamente nel 2028 quindi c’è spazio per puntare sull’attuale rete.

I benefici delle velocità del 5G sono evidenti e soprattutto per le compagnie private non avrebbe senso aspettare il prossimo standard, mentre per le persone normali la situazione è diversa. Il problema sta nei vettori che devono vedere nel 5G un investimento profittevole, solo così la rete potrà espandersi.