Honor, Logo, Qualcomm, Snapdragon 888, Huawei, GMS, HMS, Android 11, Android 12, EMUI 11, HarmonyOS

La recente vendita di Honor da parte di Huawei è avvenuta per permettere all’ex sub-brand di sopravvivere alla crisi del gigante cinese. Ora che Honor è totalmente indipendente, può seguire la propria strada e non vivere più all’ombra della vecchia azienda capogruppo.

Questo permetterà a Honor di prendere le proprie decisioni in completa autonomia e realizzare i device come meglio crede. Proprio in quest’ottica, il brand ha iniziato a discutere con Qualcomm la fornitura di nuovi SoC da montare sui futuri device.

Nei giorni scorsi erano emersi i primi brand che avrebbero dotato i propri smartphone del SoC Snapdragon 888 e tra queste non risultava Honor. Il motivo potrebbe essere legato alla fase di trattativa ancora in una fase iniziale e non definitiva.

Honor è in trattativa con Qualcomm per la fornitura di SoC

Tuttavia, la collaborazione tra Honor e Qualcomm sembra quasi certa secondo le ultime indiscrezioni. Se il brand ha intenzione di realizzare un top di gamma bisogna per forza di cose considerare il SoC più potente in circolazione.

Inoltre, l’offerta dal chipmaker americano comprende tantissime soluzioni per ogni fascia del mercato. Considerando che Honor ha confermato ufficialmente di volersi espandere oltre il settore smartphone, questo nuovo accordo potrebbe comprendere anche i SoC destinati a tablet, smartwatch e dispositivi IoT.

Tuttavia, se l’accordo dovesse concludersi positivamente, i primi device Honor con SoC Qualcomm non arriveranno a breve. Infatti il prossimo device che sarà presentato dal brand sarà Honor V40. Questo smartphone è stato realizzato sotto la supervisione di Huawei ed è vicino al lancio ufficiale previsto a gennaio.

Le indiscrezioni indicano che la piattaforma SoC su cui si basa il dispositivo è realizzata da MediaTek. Provando ad immaginare, i primi smartphone con SoC Qualcomm potrebbero essere quelli della serie 40 o addirittura la famiglia V50.