truffa reddito di cittadinanza INPS

 

In questi giorni di Marzo in cui l’emergenza pandemia si fa sempre più pesante, la politica si interroga sul reddito di cittadinanza. Questo tipo di sovvenzione costa al governo molti soldi e, oggi più che mai, i fondi pubblici sono più che mai indispensabili per affrontare la crisi dettata dal covid19.

Il reddito di cittadinanza ha sempre tenuto banco nel dibattito politico fin dalla sua entrata in vigore. Oggi c’e’ chi vorrebbe destinarlo per sostenere il Decreto Cura Italia, ma sembra molto difficile sospenderlo fino a che gli ideatori ed attuatori, parliamo del m5s, saranno al governo. Del resto, come fanno sapere dalla maggioranza, i fondi per il reddito di cittadinanza sono già stanziati, quindi chi ne usufruisce non corre rischi ne per l’erogazione del 27 marzo ne per i mesi a venire. In questa diatriba si sono fatte largo altre proposte provenienti da ogni parte politica.

 

Se aiuta chi è in difficoltà allora va esteso a chiunque ne abbia bisogno in questo momento

 

Il reddito di cittadinanza sembra essere al sicuro quindi, ma in questi giorni sono saltate fuori proposte per estenderlo. L’idea della Carfagna, per esempio, vorrebbe estendere l’erogazione anche a tutte le partite iva, le più in difficoltà in questo momento di crisi non avendo alcun diritto ne tantomeno ammortizzatori sociali a disposizione.

Un’altra proposta avanzata, stavolta da Cinelli (Università Bocconi) e  Costagliola ( Vicepresidente Equita), è il reddito di quarantena per tutti. La proposta mira a far ripartire l’economia non appena terminata la crisi. Sembra però altamente improbabile la sua realizzazione, considerando che per realizzarla non basterebbero una cinquantina di miliardi di euro per affrontare i prossimi tre mesi. Non si fa attendere la proposta di Italia Viva; abolire il Reddito di Cittadinanza senza se e senza ma.

Una situazione fatta di idee più o meno fattibili insomma, tutte dettate dall’amore per l’italia e per i suoi cittadini. Almeno si spera.