Bollo autoBollo auto e canone RAI non si possono abolire. La decisione pare ormai presa di fronte alle novità ed alle modifiche dei decreti. La situazione è ormai chiara: in nessun caso lo Stato rinuncerà a qualcosa come 7 miliardi di euro annui per colmare il clima di dissapore che si è creato attorno alle tasse più odiate della storia. Ecco che cosa prevedono le nuove disposizioni.

 

Bollo auto e Canone RAI: abolizione praticamente impossibile con la difficile situazione

Il debito dello Stato Italiano ammonta a diversi miliardi di euro. Passata per diversi Governi, l’amministrazione non è riuscita a sanare l’ingente debito pubblico che avrebbe dovuto rimodularsi in vista di un mancato aumento IVA. Ciò ha provocato una stasi economica e condizionale delle imposte che rischiano addirittura di cambiare in peggio.

Per quel che riguarda il bollo dell’automobile sono in previsione delle alternanze economiche dipendenti dalle singole autonomie regionali. La decisione dell’esecutivo di conferire maggiore potere alle Regioni può generare tre diverse situazioni:

  1. diminuzione dei costi per la tassa di possesso
  2. stasi tariffaria
  3. aumento del prezzo per KWh

Si tratta quindi di una manovra che lascia ampio spazio alle decisioni delle singole parti in causa. Alcuni cittadini potrebbero pagare meno ed altri di più sulla base del veicolo in proprio possesso. Al momento il solo bollo auto genera un introito netto annuo pari a 6 miliardi di euro.

Per il canone RAI, invece, il costo resta fisso a 100 euro con dilazione tariffaria sul costo della componente energia. Il guadagno per lo Stato si conferma essere di 1,5 miliardi di euro nel 2019. Non ci rinuncerà facilmente tanto che molti pensano che il DVB-T2 possa portare a nuovi aumenti in luogo della presenza attiva e persistente dell’alta definizione.

Per il momento è un secco NO alla totale abolizione. Nessuno può dire come andrà a finire in luogo del deficit per ulteriori informazioni.