radiazioni smartphone stanchi e distratti

Se andiamo a letto stanchi e al mattino ci sentiamo poco concentrati nello studio o sul posto di lavoro, sappiamo ora che quelle mezz’ore passate a guardare Facebook sul nostro smartphone sono le responsabili.

Se utilizzato prima di andare a dormire, uno studio sancisce che lo smartphone peggiora la qualità del sonno. I dispositivi mobili possono causare dipendenza e comincia a prendere corpo una letteratura dedicata ai casi in cui il telefono finisce per avere una priorità maggiore rispetto ad aspetti fondamentali della vita, come la relazione di coppia, il lavoro, il sonno, l’attenzione ai figli.

 

Siete stanchi e distratti? Lo smartphone a letto è da evitare

Lo studio è stato pubblicato dai ricercatori della Queensland University of Technology, descrivendo la dipendenza da smartphone come “technoference“. Un fenomeno che colpisce larghe fette della popolazione statunitense, analizzato tramite dei questionari somministrati a un campione.

È venuto fuori che quasi il 20% delle donne e 1 ottavo della popolazione maschile passano ore di sonno svegli allo smartphone mentre sono a letto. Di conseguenza, gli stessi utenti sostengono che la loro produttività è diminuita per via delle ore perse di sonno, e più della metà dei giovani tra i 18 e i 25 anni sostiene che preferirebbero stare allo smartphone piuttosto che affrontare questioni importanti.

In fondo, lo sapevamo già: è molto facile diventare strumento del nostro stesso smartphone, al punto da sacrificare parti fondamentali della nostra vita per stare cinque minuti in più su Facebook. Uno degli Istituti più all’avanguardia nella lotta alle dipendenze da internet è ospitato al Policlinico Gemelli di Roma, ma è altrettanto giusto che una chiacchierata con un amico ha un valore inestimabile rispetto a un social network.