Amazon

Noi tutti conosciamo la piattaforma di e-commerce Amazon come il più grande marketplace al mondo. Agli occhi degli utenti si presenta come un’azienda pulita ed efficiente, alcuni dipendenti invece, non hanno proprio a cuore gli interessi dell’azienda.

Se solo ieri abbiamo parlato di un nuovo piano di espansione del gigante di Seattle, oggi vi descriviamo alcuni comportamenti che hanno portato al licenziamento di alcuni dipendenti dell’azienda.

 

Amazon ha licenziato alcuni suoi dipendenti, ecco il motivo

La piattaforma si è trovata davanti ad un problema che non ha potuto sottovalutare. Più precisamente si parla di fuga di dati sensibili da parte di alcuni dipendenti che hanno voluto agevolare i venditori terzi. A riferirlo è stato il Wall Street Journal, negli ultimi giorni l’azienda di Jeff Bezos ha licenziato alcuni dipendenti che lavoravano negli Stati Uniti, India e Cina. La decisione della piattaforma è arrivata in seguito alla fine di un’indagine aperta all’inizio del mese di settembre.

Come ben saprete la piattaforma da qualche tempo offre la possibilità di vendere sul proprio marketplace anche a venditori esterni. In Italia, il costo per diventare un venditore sulla piattaforma è di soli 39 euro al mese più le percentuali su ogni vendita. Al momento l’azienda conta oltre 2 milioni di venditori terzi e solo nel 2017 ha ottenuto ricavi per 200 milioni di dollari. Non poteva però mancare la competizione tra l’azienda e questi venditori. Ed è proprio da questa competizione che Amazon ha deciso, in seguito di accurate verifiche, di allontanare alcuni impiegati.

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Alcuni dipendenti avrebbero agevolato alcuni venditori terzi, dietro pagamento di tangenti. Più precisamente le bustarelle sono servite a controllare gli algoritmi e falsarne i risultati di ricerca. I dipendenti avrebbero dato ai venditori terzi alcuni dati sensibili di alcuni prodotti, informazioni molto riservate per l’azienda. Con le suddette informazioni, ogni venditore terzo ha potuto trovare la strada corretta per scalare la ricerca sulla piattaforma. Altri dipendenti avrebbero addirittura cancellato delle recensioni negative sui prodotti dei venditori esterni. Oltre ad aver licenziato alcuni dipendenti, la piattaforma ha anche limitato l’accesso a questi dati sensibili a tutti gli impiegati dell’azienda.