Il Dipartimento del Commercio degli USA ha vietato a ZTE di importare componenti fabbricati negli Stati Uniti. L’azienda ha violato un accordo del 2017 e ha chiuso la maggior parte delle operazioni per revocare il divieto. Il presidente Trump ha annunciato di voler aiutare ZTE, come parte della negoziazione di un accordo commerciale con la Cina.

La mossa ha attirato critiche da molti funzionari governativi su entrambi i lati dello spettro politico, in quanto ZTE ha infranto la legge degli Stati Uniti per la seconda volta. In una serie di tweet, Trump ha annunciato ciò che la compagnia dovrà fare affinché il divieto venga revocato. Trump ha dichiarato che Schumer e l’amministrazione Obama fanno fiorire la compagnia telefonica ZTE senza controlli di sicurezza. Stando alle affermazioni del presidente, l’azienda dovrebbe cambiare gli amministratori e pagare la multa di 1,3 miliardi. Ha anche aggiunto: “Hanno fatto solo pessimi affari (Iran) e le loro cosiddette Trade Deals sono lo zimbello del mondo!”.

 

ZTE dovrebbe pagare i propri debiti e stipulare nuovi accordi per evitare il lastrico, secondo Donald Trump

La società utilizza diversi componenti prodotti negli Stati Uniti, tra cui processori Qualcomm e modem realizzati da Intel. Era l’incapacità di importare queste componenti che potrebbero far chiudere l’azienda. Marco Rubio, senatore per la Florida, si scaglia contro questa mossa. Si dice che l’amministrazione Trump abbia raggiunto un accordo che consentirebbe alla società di telecomunicazioni cinese ZTE di ricominciare a fare affari con le compagnie americane. La mossa consentirebbe a negoziati commerciali in stallo con la Cina di andare avanti, ma è anche probabile che provocherà un intenso contraccolpo su Capitol Hill.

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ZTE è ancora accusato dal governo federale di spiare gli utenti e la recente scoperta di malware su alcuni dispositivi dell’azienda non aiuta a sedare queste paure. Il Congresso potrebbe potenzialmente bloccare l’ordine di Trump con una nuova legge. Tale Legge di autorizzazione alla difesa nazionale in attesa del Senato include una disposizione che renderebbe difficile il ripristino del divieto ZTE.