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I tempi di sviluppo dei videogiochi sono lievitati in modo evidente, tanto che oggi non è raro aspettare anni prima di mettere le mani su un titolo annunciato con grande clamore. Un tempo bastavano pochi mesi per portare un gioco sugli scaffali, mentre adesso le attese possono superare addirittura il decennio. Come si è arrivati a questo punto? La domanda se la pongono in tanti, appassionati e addetti ai lavori compresi.
Perché lo sviluppo si è dilatato così tanto
Il salto è stato brusco. Basti pensare a quanto accadeva agli albori dell’industria, quando un progetto poteva nascere e arrivare sul mercato nel giro di una manciata di mesi. Oggi la situazione è ribaltata. I tempi di sviluppo si sono allungati fino a diventare, in certi casi, quasi interminabili. Ci sono produzioni che restano in cantiere per anni e altre che sfiorano o superano i dieci anni prima di vedere la luce. Le ragioni dietro questa dilatazione sono molteplici e si intrecciano tra loro. La crescente complessità tecnica dei titoli moderni gioca un ruolo di primo piano, così come le aspettative sempre più alte del pubblico, abituato ormai a esperienze curate nei minimi dettagli. Ogni elemento, dalla grafica alle meccaniche di gioco, richiede un lavoro certosino che si traduce inevitabilmente in mesi e mesi di lavorazione aggiuntiva.
L’industria punterà mai su progetti più economici?
Resta aperta una questione tutt’altro che secondaria, ovvero se il settore deciderà prima o poi di orientarsi verso progetti più economici e snelli. Le grandi produzioni ad alto budget assorbono risorse enormi, sia in termini di denaro sia di tempo, e questo modello non sempre appare sostenibile sul lungo periodo.
La discussione sui videogiochi e sulle loro tempistiche di realizzazione tocca un nervo scoperto dell’intera industria videoludica. Da una parte ci sono i colossi che continuano a investire cifre importanti in kolossal destinati a occupare intere squadre per lunghi periodi, dall’altra emerge la curiosità di capire se ci sarà spazio per un ritorno a produzioni più contenute e realizzate in tempi ragionevoli.
Quello che appare chiaro è che il fenomeno dell’allungamento dei tempi di sviluppo non riguarda casi isolati, ma si è ormai trasformato in una tendenza diffusa che caratterizza buona parte delle uscite più attese.











