Xiaomi ha una relazione davvero unica con la comunità degli sviluppatori e, in specie, con quelli che lavorano sul forum XDA. Sebbene, spesso, i loro dispositivi siano economici e facilmente sbloccabili, in passato il produttore non sempre ha rispettato la licenza GPLv2; di conseguenza, non importa se i dispositivi siano sbloccabili, poiché gli sviluppatori non possono fare nulla se i sorgenti non vengono rilasciati.

I sorgenti del kernel sono necessari per sviluppare ROM e kernel personalizzati. Fortunatamente, anche in virtù del suo arrivo ufficiale in Europa, Xiaomi si è impegnata a rilasciare i sorgenti del kernel entro 3 mesi dal lancio, ed oggi tocca a Xiaomi Redmi Note 5 Pro: lo smartphone è basato su Android 8.1 Oreo e i suoi sorgenti del kernel sono stati depositati su GitHub.

 

Xiaomi Redmi Note 5 Pro: presto tantissime custom ROM

È interessante notare che Xiaomi ha già rilasciato il codice sorgente del kernel per Xiaomi Redmi Note 5 Pro, ma solo sulla variante rilasciata con Android Nougat – quella indiana. Rilasciare, a circa un mese, quelli di Android Oreo significa che la società si sta impegnando a cambiare.

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Android 8.1 Oreo per Xiaomi Redmi Note 5 è stato lanciato a marzo e con esso è arrivato anche il supporto  Project Treble. Questo lo rende uno dei pochissimi dispositivi che hanno ricevuto il supporto a Treble successivamente al lancio, nonostante non fosse obbligatoria la sua implementazione.

Il rilascio dei sorgenti del kernel in questo caso non è nemmeno necessario per lo sviluppo di custom ROM poiché è già possibile eseguire facilmente il flashing di un’immagine di sistema generica (GSI) su qualsiasi dispositivo abilitato a Project Treble; sarà dunque possibile utilizzare LineageOS, Resurrection Remix o anche AOSP se lo si desidera. Come vi abbiamo confessato nella nostra recensione completa, Xiaomi Redmi Note 5 si conferma sempre più il best buy di questo 2018.