Questi smartphone devono ancora ricevere Android 8.0 Oreo

L’aggiornamento Android 8.0 Oreo è stato presentato ormai molto tempo fa, i primi smartphone ad averlo ricevuto sono ovviamente Google Pixel e i Nexus.

Altri smartphone però, che necessitano di aggiornamenti ufficiali dei produttori, non hanno ancora ricevuto l’update dopo mesi. Scopriamo quali sono.

 

Ecco gli smartphone che ancora non hanno ricevuto Android 8.0 Oreo

Google ha rilasciato delle dichiarazioni in merito per cercare di velocizzare il rilascio. Ecco le sue parole: “Abbiamo anche lavorato a stretto contatto con i nostri partner, ed entro la fine dell’anno produttori come Essential, General Mobile, HMD Global (Nokia, NdR). E ancora Huawei, HTC, Kyocera, LG, Motorola, Samsung, Sharp e Sony hanno in programma di lanciare o aggiornare dispositivi con Android 8.0 Oreo”.

L’azienda di Mountain View ha già fatto dichiarazioni di questo tipo ma senza mai nominare i produttori degli smartphone, per questo motivo questa volta potrebbe essere diverso. A riguardo, Asus ha già annunciato che aggiornerà tutta la gamma ZenFone 3 e 4 ad Android 8.0 Oreo verso la seconda metà del 2018. Per gli smartphone ZenFone 3 Zoom e Laser, l’update è previsto per il prossimo mese.

Per quanto riguarda gli smartphone Huawei e Honor, è disponibile la Beta dell’aggiornamento per Huawei P10 Lite, Honor 6X e Huawei P8 Lite 2017. Anche i dispositivi Honor 6A e Honor 6A Pro potrebbero ricevere l’update anche se non abbiamo ancora conferme da parte dell’azienda. I dispositivi LG che ancora devono ricevere l’aggiornamento sono LG G6, V20, Q6, Q8 e G5. Al momento si tratta dell’azienda con più smartphone da aggiornare.

L’update è in arrivo anche per Motorola Moto G5, G5 Plus, G5S Plus, G4, G4 Plus. Samsung invece stava distribuendo l’aggiornamento ai Galaxy S7, ed è stato improvvisamente sospeso. Gli smartphone Xiaomi che attendono l’update sono invece Mi 5S, Mi 5S Plus, Mi 5C, Mi 5X, Mi Max 2, Redmi Note 4/4X, Redmi 4X, Redmi Note 5A/5 Pro. Se siete in possesso di uno di questi smartphone, non vi resta che avere ancora un po’ di pazienza.